Giovedý 04 Marzo22:52:03
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini, appello di ex prostituta: 'mettete cartelli sui marciapiedi, prostitute vittime e clienti complici della loro schiavitù'

Cronaca Rimini | 15:57 - 13 Aprile 2017 Rimini, appello di ex prostituta: 'mettete cartelli sui marciapiedi, prostitute vittime e clienti complici della loro schiavitù'

Una mano di donna che stringe una bambola nuda e ferita è l'immagine della campagna "Questo è il mio corpo" che la Comunità Papa Giovanni XIII ha voluto ricordare questa mattina, per affiancarla alle iniziative del Comune di Rimini a contrasto della prostituzione in strada, rafforzando l'idea che "va fermata, principalmente la domanda". "La prostituzione viola la dignità e i diritti umani, i clienti sono complici della riduzione in schiavitù e dello sfruttamento delle donne". Lo hanno spiegato Christian Gianfreda e il responsabile della comunità per Rimini, Daniele Serafini, che alle politiche di contrasto del comune riminese che applica sanzioni a clienti e prostitute, la Comunità vuole partecipare portando testimonianze, anche video, e il lavoro dei volontari. L'eredità è quella forte di Don Oreste, tra i primi a intuire che dietro alla prostituzione in strada c'era lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù dell'essere umano. Negli anni ne ha salvate 7 mila dalla strada e da un destino crudele. "La punibilità del cliente che consapevolmente va ad abusare di un altro essere umano - ha detto Serafini - è la strada fondamentale per contrastare il fenomeno". La risposta può essere Rimini "perché qui potrebbero convergere aree diverse, anche aree politiche differenti, per avviare un percorso culturale", ha quindi spiegato Gianfreda. Sono le volontarie della strada, quelle che ogni giovedì notte escono in strada per portare conforto alle ragazze sfruttate, a descrivere il mondo della prostituzione oggi. "In prevalenza, il 50% e oltre sono rumene, poi bulgare, albanesi, cinese e da qualche tempo sono tornate le nigeriane - racconta una volontaria -. Si prostituiscono sul lungomare, sulla statale, in zona Celle, Grattacielo poi sulla statale a Riccione e a nord fino a Lido di Savio". Sono giovanissime dai 18 ai 25 anni, ma i volontari sospettano che siano anche minorenni. Tra le testimonianze anche due video, con telecamera nascosta, fatti con la collaborazione di Adelina, ex schiava della strada che da donna libera ha iniziato un percorso per aiutare le altre donne. "Don Benzi l'ho conosciuto tanti anni fa", ha raccontato Adelina, che rapita giovanissima in Albania, violentata e picchiata, era stata messa su un gommone e spedita in Italia per essere avviata alla prostituzione a Milano. "Ora racconto la mia storia - ha spiegato - l'ho fatto anche in tv, per aiutare altre come me che dalla strada vogliono scappare". E Adelina al Comune di Rimini lancia una proposta: "mettete cartelli, là dove ci sono le prostitute in strada, che avvertono i clienti che dicono 'Qui ci sono donne vittime del racket della prostituzione'". 

< Articolo precedente Articolo successivo >