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Venerdì sera a Pennabilli la tradizionale e suggestiva "Processione dei Giudei"

Eventi Pennabilli | 15:50 - 13 Aprile 2017 Venerdì sera a Pennabilli la tradizionale e suggestiva "Processione dei Giudei"

Venerdì 14 marzo 2017 alle ore 21:00, dopo la liturgia pasquale in Cattedrale, presieduta dal S.E. Mons. A. Turazzi, vescovo della Diocesi di San Marino e Montefeltro, si darà avvio alla antichissima sacra rappresentazione del Venerdì Santo a Pennabilli, ossia, la tradizionale “Processione dei Giudei”.
 
È un appuntamento di grande importanza e di raccoglimento per i fedeli di tutta la vallata, che coinvolge il pubblico in una complicità drammaturgica commovente.
Il paese sarà illuminato solo da fiaccole, da antichi lampioncini artigianali in carta colorata, e da bracieri infuocati. In un’atmosfera solenne sfileranno figuranti in costume cinquecentesco, accompagnati da canti medievali e preghiere, per la Rievocazione storica della Passione di Cristo. La processione partirà alle 21:00 dalla chiesa della Misericordia, e sfilerà lungo vicoli dal castello di Penna al Castello di Billi.
L’intero borgo medievale si cala in un’atmosfera d’altri tempi, di rara ed unica suggestione: il luogo, le luci fioche nella notte, i suoni, i riti, aggiungono forza emotiva a questa antichissima, sacra rappresentazione.
 
 
Durante la processione, agli uomini delle confraternite (Confraternita del Pio Sodalizio della Madonna di Loreto e confraternita del Santissimo Sacramento), vestiti con i tradizionali abiti, spetta il compito di trasportare a spalla una rarissima scultura in cartapesta policroma datata 1631, raffigurante la Madonna e il Cristo morto, che esce dalla chiesa della Misericordia solo in questa notte del Venerdì Santo.
Il gruppo scultoreo è accompagnato in processione da preghiere e canti popolari che richiamano antichi ritmi e melodie della tradizione. Particolarmente suggestive sono le voci delle donne, che seguono le figure sacre, cantando lo Stabat Mater, che costituisce un patrimonio storico nella memoria degli abitanti di Pennabilli, o di chiunque abbia assistito alla processione.
 
Assieme ai fedeli in corteo, partecipano alla processione in caratteristico costume cinquecentesco: i soldati romani in marcia al rullo dei tamburi, le pie donne, il Cireneo e il Cristo, oppresso dal peso della Croce, e gli incappucciati che inalberano i simboli della passione.

Infine, il corteo arrivato al monastero delle Monache Agostiniane, sosta brevemente dentro la piccola chiesa. Le alture della Rupe, ai piedi dell’antico monastero agostiniano, richiamano il Golgota, in un contesto naturale fortemente solenne e suggestivo, illuminato solo da torce e falò, viene rievocata la Rievocazione della Passione e Morte di Gesù a cura della Filodrammatica Pennese.
 
Al termine della processione, i figuranti si ritrovano tutti assieme per assaporare il tradizionale “maritozzo” prodotto tipico locale (un pane dolce con uvetta) che si trova in tutti i forni di Pennabilli.
La processione dei Giudei significa storia, fede, vita, tradizione, partecipazione e condivisione. Questa tradizione, che si mantiene viva da tempo remotissimo, non è un semplice corteo di figuranti né solo una funzione religiosa, ma un evento sospeso tra rito e festa, tra mistero e fascino, che diventa per tanti, anche per chi capita a Pennabilli in questa notte, un’esperienza da ricordare.
La celebrazione pasquale è frutto del lavoro e della passione degli abitanti di Pennabilli, delle Confraternite e della Pro Loco, che da sempre si adoperano per diffondere e salvaguardare il patrimonio della tradizione pennese.
 
La rievocazione pasquale che si svolge a Pennabilli da alcuni secoli, non ha una datazione certa, poiché il suo inizio si perde nella notte dei tempi, risalendo forse già al XIII secolo. Essa rappresenta di certo uno dei momenti più significativi della tradizione pennese, che si tramanda di generazione in generazione, e per questo è intimamente legata alla vita di ognuno, da tutti attesa, da tanti accuratamente organizzata.
La “Processione dei Giudei” è per tutti, indistintamente, amore per il paese, cultura e civiltà: tutti sono dunque invitati a condividere ciò che, da secoli, sta nel cuore di tutti i cittadini Pennesi.

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