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Palazzo Lettimi: il sindaco Gnassi presenta il nuovo Study City Center di Rimini

Attualità Rimini | 14:58 - 12 Aprile 2017 Palazzo Lettimi: il sindaco Gnassi presenta il nuovo Study City Center di Rimini

Il progetto consiste nella realizzazione di un nuovo Study City Center per dotare la città un complesso integrato di servizi allo studio che include la nuova biblioteca universitaria con oltre 60.000 volumi e oltre 150 posti a sedere, una sala conferenze/esposizioni a disposizione dell’Università e della città, spazi ricreativi.
Vi sono inoltre spazi di coworking, sale consultazione e studio, spazi laboratorio e office quick reference, auto-prestito e auto-restituzione. Vi sono poi spazi per residenze universitarie, che includono spazi ricreativi e di relazione, residenze per studenti italiani e stranieri, visiting professor.
La corte esterna rimane permanentemente spazio pubblico destinato ad accogliere eventi culturali durante la bella stagione, nel periodo invernale la programmazione potrà avvenire negli spazi culturali interni. La progettazione è concepita per gestioni autonome e per un uso flessibile degli spazi principali e consente l’eventuale apertura serale della biblioteca, dello spazio ristoro oltre che del giardino. Dei 3200 mq. di progetto, una parte è destinata a residenza universitaria per visiting professor e studenti e per spazi studio; mentre un’altra è destinata a biblioteca universitaria e a sala conferenze e rappresentanza.
 
In sintesi, nell’ipotesi progettuale dell’Università di bologna, sono previsti spazi ricreativi e studio per circa 160 mq.; La Biblioteca Universitaria di 1450 mq di superfice contenente due sale di consultazione, 4 di studio, 2 laboratori di  Coworking una Quick-reference; uno spazio di 125 mq per il deposito libri su richiesta, 12 postazioni per il personale impiegato. La Biblioteca Universitaria prevederà una relazione costante e strutturale con la biblioteca Gambalunga.
 A questi si aggiungono gli spazi destinati a sala conferenze/esposizioni per l’Università e la Città.
 
Le superfici
Il lotto ha una superficie complessiva di circa mq. 1560. La superficie del sedime del fabbricato originario è pari a 1100 mq, mentre la superficie totale del fabbricato originario nell’ipotesi di ricostruzione del Palazzo Lettimi si può presumere spossa raggiungere circa 3200 mq.
Le murature superstiti esistenti che consistono in porzioni di muratura con uno sviluppo di ml 120 e di altezza variabile (circa 5 ml, 9 ml. 11 ml), insistono su una area di circa 300 mq. sul fronte di Via Tempio Malatestiano, mentre l’ex studio Morri si è conservato per circa 125 mq. Inoltre ci sono 40 ml di muratura superstite lato ex ristorante Pic Nic.
 
Palazzo Lettimi: la storia
Palazzo Lettimi è uno dei più prestigiosi palazzi del Rinascimento riminese, rappresenta ancora oggi una ferita aperta nella città dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Costruito agli inizi del Cinquecento da Carlo Maschi, uomo di governo insignito di varie cariche pubbliche, il palazzo, di quattro piani, passò in eredità alla famiglia Marcheselli. Fu Carlo che commissionò la decorazione del salone del piano nobile, affidata nel 1570 al faentino Marco Marchetti, noto per aver lavorato a Palazzo Vecchio di Firenze. Tema delle pitture erano le gesta di Scipione l’Africano ai tempi della seconda guerra punica. Alcune delle tavole a soffitto, salvate dai disastri della guerra, sono ora al Museo della Città.
L’edificio, che aveva ospitato i regnanti inglesi e Cristina di Svezia, nel 1770 entrò in possesso della famiglia Lettimi. Andrea, il nuovo proprietario, restaurò la costruzione e la innalzò di un piano, collegandola all’attigua residenza. Dal 1902 diventò di proprietà comunale per lascito testamentario, con il vincolo che il Liceo musicale fosse intitolato a Giovanni Lettimi.
Del palazzo cinquecentesco si conserva il portale che, nelle formelle a bugna, unisce i simboli araldici della rosa quadripetala malatestiana ed il diamante dei Bentivoglio, in ricordo forse di un’unione matrimoniale fra le due famiglie vicine a Carlo Maschi. Cinquecenteschi anche il caratteristico muro a scarpa, raccordato alla parete da un cordolo in pietra e le finestre corniciate in pietra, sormontate dallo stemma della famiglia Maschi e da una coppia di delfini.
 
 
 
Il Complesso del Leon Battista Alberti
 
Il complesso della cittadella universitaria è composto da 7 edifici con relativa corte interna. Ad oggi cinque edifici dell’intero complesso sono stati ristrutturati, mentre sono oggetto del progetto di ristrutturazione in corso di esecuzione gli ultimi due edifici denominati 2.6 e 2.7. Il suddetto progetto di ristrutturazione prevede una spesa complessiva di euro 7.871.173,71 nell’ambito di un Protocollo d’intesa siglato tra il comune di Rimini e l’Università di Bologna per l’attuazione del programma di sviluppo del polo universitario riminese.
In particolare, l’edificio 2.6, composto da due piani e contenente gli uffici destinati ai docenti è stato ristrutturato e consegnato anzitempo all’Università ed attualmente utilizzato.
L’edificio 2.7, anch’esso di due piani, è in corso di costruzione ed al termine dei lavori sarà attrezzato per ospitare aule didattiche e relativi servizi. Allo stato attuale sono state completate le opere strutturali e sono in corso di realizzazione le finiture interne.
Tutti i locali e le destinazioni d’uso dei due edifici sono stati oggetto di valutazioni continue, e modifiche in corso d’opera concertate con l’Università, al fine di poter soddisfare al meglio le esigenze dell’ateneo.
I locali ultimati, saranno consegnati all’Università per l’estate 2017, in modo che possano essere utilizzati per le attività didattiche del nuovo anno accademico.

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