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Estate in anticipo a Rimini, c'è chi fa il bagno in mare. Bike Hotel strapieni: record con 150mila turisti in bicicletta

Attualità Rimini | 16:10 - 11 Aprile 2017 Estate in anticipo a Rimini, c'è chi fa il bagno in mare. Bike Hotel strapieni: record con 150mila turisti in bicicletta

La stagione turistica a Rimini e Provincia parte nei migliori dei modi, grazie a un inizio aprile caratterizzato da temperature tardo primaverili. La spiaggia di Rivazzurra in questi giorni è stata presa d'assalto da una comitiva di 1500 turisti inglesi, che hanno approfittato delle giornate di sole, garantire dal dominio dell'alta pressione, per prendere il sole (foto inviateci da un lettore al nostro numero Whatsapp, 347 8809485). Patrizia Rinaldis, presidente dell'Associazione Albergatori Riminesi, conferma: "Questo periodo di bel tempo ha dato prenotazioni inaspettate". La stagione turistica è partita in anticipo con ottimi risultati, ma incombe il periodo di Pasqua ed è difficile fare previsioni: gli operatori sono infatti divisi, alcuni registrano il pieno di prenotazioni, altri invece rischiano una Pasqua sottotono. "Colpa" anche dei ponti lunghi, che in genere producono una "spalmatura" dei turisti: il risultato finale potrebbe così offrire un 2017 migliore del 2016, anche con un minor afflusso di turisti sotto il periodo pasquale. Il problema, quasi superfluo sottolinearlo, sono sempre le previsioni del tempo, o meglio, i titoli sensazionalistici sul maltempo e i temporali di Pasqua, presenti su diversi siti di meteo. Rimini resta meta gettonata e c'è una grande richiesta di informazioni. Tuttavia le prenotazioni restano in bilico e come sempre gioca un ruolo fondamentale il last-minute, sui cui influiscono i "capricci del tempo". "Dispiace parlare sempre del meteoterrorismo, ma è così - spiega Rinaldis - purtroppo alcuni siti hanno già iniziato a pompare sul maltempo di Pasqua, quando ad oggi, martedì 11 aprile, è impossibile sapere con certezza che tempo farà domenica 16". Nel contempo però c'è un'altra certezza: il boom dell'entroterra per gli stranieri, soprattutto cicloturisti, e il successo dei trenta bike Hotel tra Riccione, Cattolica e Rimini. Il mercato tedesco è stato soppiantato da quello francese e i numeri complessivi sono in forte crescita: se nei mesi primaverali del 2016 Riccione aveva fatto la parte del leone, con 100.000 presenze legate al cicloturismo, nello stesso periodo del 2017, includendo anche Cattolica e Rimini, si prevede di superare agevolmente quota 150.000. Il fenomeno del cicloturismo inizia peraltro a prendere piede tra gli italiani e diventa quindi una risorsa importante dal punto di vista economico: una vacanza che non offra solo la spiaggia.


Nelle foto gallery i turisti al bike hotel Gambrinus di Riccione

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