Mercoledý 24 Febbraio18:05:09
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Contattata e raggirata da un finto soldato: disavventura per una 60enne bellariese

Cronaca Bellaria Igea Marina | 11:25 - 08 Aprile 2017 Contattata e raggirata da un finto soldato: disavventura per una 60enne bellariese

E’ stata raggirata da un finto militare che l’ha contattata su Facebook: i fatti risalgono a febbraio scorso.
La signora, 60enne di Bellaria, ha conosciutotramite il social network il sedicente militare dell’esercito statunitense in missione di pace in Siria, che, promettendo una relazione stabile e un futuro insieme, ha ben presto conquistato la sua fiducia. L'uomo ha inviato alla donna anche foto a testimonianza della propria ‘esistenza’. La conoscenza si è fatta ben presto più intima ad è sfociata nella richiesta di una somma di denaro necessaria, a detta dello stesso, a far giungere in Italia una sorta di ‘bottino di guerra’ di un milione di dollari, rinvenuto dal soldato insieme ai sui commilitoni a margine di una pericolosa missione contro i ribelli jihadisti.
Nonostante notevoli dubbi e numerose richieste di spiegazioni, la donna ha inizialmente ceduto, versando una prima somma di mille euro; ben presto, sono giunte altre richieste di denaro (si è arrivati a quasi 5.500 euro) per completare il ‘viaggio’ del famigerato pacco pieno di denaro, proveniente dalla Siria e bloccato in Scozia nonostante i primi pagamenti effettuati. E’ a questo punto che la donna ha manifestato tutto il proprio disappunto, rifiutandosi in maniera categorica di versare altri soldi pur a fronte di crescenti insistenze; insistenze che, nel giro di qualche giorno, sono divenute minacce con i contorni di un caso internazionale che avrebbe coinvolto corrieri esteri, Onu ed Fbi.
Comprensibilmente preoccupata, anche per aver fornito al sedicente soldato i propri indirizzi e recapiti telefonici, la donna si è rivolta infine alla Polizia Municipale e, seguendo il consiglio degli agenti, ha sporto denuncia smettendo immediatamente di rispondere alle mail del militare e bloccando i profili facebook ad esso collegati, compresi quelli ‘nuovi’ con cui il truffatore ha cercato di rientrare nella vita della malcapitata.
 
Il Comando di Polizia Municipale ha reso nota questa vicenda, configurabile come una vera e propria truffa online, per sensibilizzare la cittadinanza sui rischi che si annidano nella rete e che trovano terreno fertile in un utilizzo poco consapevole del web e dei social network. L’invito è quindi quello, in primo luogo, di concedere la propria amicizia solo a persone conosciute, evitando inoltre di condividere dati sensibili e inviare proprie foto. Molte truffe di questo tipo, condividono una prima fase in cui il malintenzionato raccoglie elementi riservati e personali, o confidenze tali da rendere ricattabili coloro che cadono nella trappola: per questo, la prevenzione nasce principalmente dalla tutela della propria privacy.
 

< Articolo precedente Articolo successivo >