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Cattolica, chiosco bar in stato di degrado: tribunale emana ordinanza di demolizione

Attualità Cattolica | 15:44 - 06 Aprile 2017 Cattolica, chiosco bar in stato di degrado: tribunale emana ordinanza di demolizione

Giovedì il Comune di Cattolica, attraverso gli uffici competenti, ha notificato l'ordinanza e contestualmente è iniziata la demolizione del manufatto in prossimità della foce del Conca, denominato “Bar Oasi”. Il degrado in cui versava lo spazio intorno allo stabile era ormai completamente incompatibile con l'area circostante, ancor più dopo il lavoro di riqualificazione della foce del Conca. L'amministrazione comunale si era adoperata, nella consapevolezza di voler ripristinare decoro e sicurezza e, superata la situazione di grave incuria, garantendo la sicura frequentazione del pubblico.

L'annosa questione è arrivata a sentenza definitiva 208/2013 del Tribunale Superiore delle acque pubbliche, che  affermava che in forza del piano di tutela delle Acque del 2004 il chiosco-bar, ricadendo in un sito destinato in via esclusiva alle sole opere idrauliche, è soggetto a vincolo di inedificabilità e perciò andava liberata l'area e ne chiedeva la demolizione.



Dichiarazione del sindaco di Cattolica Mariano Gennari

“Sono passati troppi anni da quando questa situazione è diventata un problema. Nessuno si è mai veramente impegnato per risolverla e a parte qualche strumentale uscita pubblica, tanto per mostrarsi all'opera, l'immobilità generale è ciò che ha distinto le azioni intraprese fino ad oggi. L'ordinanza è un adempimento a quanto disposto dalla sentenza 208/2013, ma è anche e soprattutto un dovere verso la comunità. Da diverso tempo gli uffici stavano lavorando alacremente, in accordo con i vari enti, perché si potesse soddisfare l'esigenza di garantire una frequentazione sicura e decorosa dell'area, quello che si era visto l'estate scorsa non doveva più ripetersi ! Oggi restituiamo dignità e sicurezza ad un'area che per troppo tempo era stata abbandonata al proprio destino, sono felice che il buonsenso abbia prevalso da tutte le parti e che la demolizione possa avvenire senza strascichi polemici di sorta e in accordo con i proprietari dell'immobile.”

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