Sabato 27 Febbraio12:48:17
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Novafeltria, criticità in ospedale e diritto alla salute: nasce il Gruppo di Lavoro dell'Alta Valmarecchia

Attualità Novafeltria | 09:16 - 06 Aprile 2017 Novafeltria, criticità in ospedale e diritto alla salute: nasce il Gruppo di Lavoro dell'Alta Valmarecchia

Promosso dal Sindaco del Comune di Novafeltria, Dott. Stefano Zanchini, si è ufficialmente costituito il Gruppo di Lavoro avente natura Tecnico-Politico-Socio-Sanitaria, che nasce dall'esigenza di ulteriormente rafforzare  l’impegno già profuso, a livello locale, per la difesa, la tutela e la salvaguardia del diritto alla salute di tutti i cittadini dell’Alta Valmarecchia 

Ne fanno parte vari soggetti quali sindaci, consiglieri provinciali, operatori sanitari, rappresentanti del mondo del volontariato sociale e del comitato civico nato a difesa dell’ospedale “Sacra famiglia”.  Nel corso del primo incontro che si è svolto il 20 marzo, sono state esaminate le principali criticità presenti soprattutto nell’Ospedale di Novafeltria.

Il nosocomio ha ricevuto il riconoscimento dello status di “presidio ospedaliero in zona particolarmente disagiata”,  

Il presidio ospedaliero in zona particolarmente disagiata”  si legge in una nota del comitato “deve essere  dotato di tutte quelle strutture e del personale che un tale presidio deve possedere per espressa previsione normativa. 

Ad oggi” continua la nota “invece il “Sacra Famiglia” di Novafeltria,  non solo non è stato ancora adeguato agli standard normativi previsti e contemplati dal decreto ministeriale n 70/2015, ma è stato oggetto di un progressivo depotenziamento.  “

Una situazione portata più volte all’attenzione dei vertici aziendali ricevendo molto spesso promesse ad oggi inattese” 

Da tempo l’ospedale attende medici ed infermieri dedicati al Pronto Soccorso che, continua la nota “di fatto renderebbero autonomo questo servizio evitando promiscuità con il personale del 118, liberando la guardia internistica o anestesiologica notturna favorendo lavoro e turnistica nell’UO di Medicina.” Si è ancora in attesa dei lavori di ristrutturazione del reparto di medicina e la riorganizzazione del reparto di chirurgia. 

Purtroppo” si legge nella nota “ad oggi le uniche due camere sono spesso occupate e in modo promiscuo da pazienti della medicina e lungodegenza e ciò compromette e impedisce una corretta programmazione degli interventi.  Le sedute per gli interventi di cataratta risultano al momento sospese e questo è inaccettabile avendo avuto tutto il tempo di programmare la sostituzione dell’oculista e quindi chiediamo l’immediata ripresa degli interventi.

Criticità anche nel reparto di ortopedia che “con l’attuale unica seduta settimanale  non si riesce a supportare il PS né la medicina territoriale e anche per banalità si viene inviati a Rimini.

Tempi di attesa lunghi per gli ecodoppler e necessità di implementare le sedute di endoscopia digestiva ”invece le si è incrementate a Cattolica dove l’80% degli utenti sono della Regione Marche. “ 

Molto critica” continua il comitato “è anche la partita legata ai trasporti secondari in quanto l’ambulanza infermieristica dedicata a Novafeltria denominata Tango 13, nata quale supporto al PS di Novafeltria per centralizzare pazienti, o per consulenze o per servizi su questo territorio, viene fatta quotidianamente lavorare a Rimini per i servizi più disparati. Quando necessaria a Novafeltria ecco lievitare i tempi di attesa anche di ore con inevitabili disagi e pericoli; molto spesso i pz preferiscono procedere con mezzi propri verso Rimini, sia per il carattere di urgenza di una prestazione o perché chiude il servizio di consulenza specialistica.

Inoltre il comitato punta il dito sul ritardo dell’avvio dei lavori della RSA.       

L'azione del gruppo di lavoro, si esprimerà attraverso l'esercizio di una funzione di controllo, sia riguardo al processo di adeguamento dell’Ospedale di Novafeltria agli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi previsti da Decreto Balduzzi indicati nel punto 9.2.2. dell'Allegato 1 al D.M. n. 70/2015, nonché al ripristino o attivazione di quei servizi precedentemente elencati che devono essere presenti in un ospedale periferico ma strategicamente fondamentale per garantire il diritto alla salute di una popolazione collinare e montana già fortemente penalizzata su tanti altri settori.

< Articolo precedente Articolo successivo >