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Vaccini obbligatori al nido, slitta a giugno la decisione sul ricorso di genitori riminesi e Codacons contrari alla legge

Attualità Rimini | 13:59 - 05 Aprile 2017 Vaccini obbligatori al nido, slitta a giugno la decisione sul ricorso di genitori riminesi e Codacons contrari alla legge

Slitta la decisione del Tar dell'Emilia-Romagna sui ricorsi contro le norme che dispongono l'obbligo della vaccinazione dei bambini per la frequentazione di asili nido. Il tribunale, dopo l'udienza di martedì, ha infatti deciso "alla luce dell'estrema delicatezza e della particolare complessità delle questioni in esame", di acquisire una "dettagliata e documentata relazione di chiarimenti" sul tema da parte del Ministero della Salute, indicando in 45 giorni il termine per ricevere gli atti. Una nuova udienza è fissata per il 13 giugno. L'ordinanza dei giudici è su due ricorsi ora riuniti, il primo presentato da una ventina di famiglie di Rimini contro la delibera del Comune romagnolo che recepisce la legge regionale sui vaccini, il secondo, del Codacons, contro la delibera attuativa della giunta della Regione. In questo ricorso, in particolare, si faceva notare che l'obbligo vaccinale "non risulta attuabile per indisponibilità di uno dei quattro vaccini obbligatori, ovvero del vaccino antidifterico".

La relazione chiesta dal Tar (presidente Giancarlo Mozzarelli, giudice estensore Maria Ada Russo) dovrà chiarire "gli ambiti di competenza di ciascuna delle diverse Autorità in materia", cioè ministero della Salute; Istituto superiore di Sanità; Regioni, Aifa). Poi "in base a

quale disposizione normativa e in capo a chi deve intendersi radicata la competenza alla gestione e al controllo della effettiva disponibilità per i cittadini della vaccinazione antidifterica, prevista per legge, senza l'associazione con altri vaccini".

E di conseguenza come deve essere inteso (e in base a quale normativa è stato adottato) l'invito alle Regioni e alle pubbliche amministrazioni a provvedere all'importazione del vaccino antidifterico dallo 'Statens Serum Institut di Copenhagen' nel rispetto delle procedure previste dall'Aifa, chiedendo il controllo di Stato all'Istituto Superiore di Sanità. Quest'invito è infatti contenuto in una nota del Ministero della Salute, del 31 gennaio 2014. Nella medesima nota si segnala la "non disponibilità dell'offerta della vaccinazione antidifterica, prevista per legge, senza l'associazione con altri vaccini".

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