Luned́ 08 Marzo13:37:09
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Al Teatro Sociale di Novafeltria un sabato ricchissimo: libri, degustazione e lo spettacolo ‘Esilio’

Eventi Novafeltria | 13:46 - 05 Aprile 2017 Al Teatro Sociale di Novafeltria un sabato ricchissimo: libri, degustazione e lo spettacolo ‘Esilio’

Un sabato ricco di appuntamenti al Teatro Sociale Novafeltria, l’8 aprile alle 18.30 presentazione dei libri L’inferno e la fanciulla e Esilio di Serena Balivo e Mariano Dammacco con le illustrazioni di Stella Monesi, pubblicati da L’arboreto Edizioni.
Alle 19.30 piccolo convivio con degustazione di vini e prodotti locali e alle 21 va in scena lo spettacolo Esilio di Piccola Compagnia Dammacco con Serena Balivo e Mariano Dammacco.
 
Esilio è stato finalista Premio RETE CRITICA 2016 e Serena Balivo è stata finalista del Premio UBU 2016 come miglior attrice under 35.
 
Esilio racconta la storia di un uomo come tanti al giorno d’oggi, un uomo che ha perso il suo lavoro. Quest’uomo, insieme al suo lavoro, gradualmente perde un proprio ruolo nella società fino a smarrire la propria identità, fino a sentirsi abbandonato e solo seppure all’interno della sua città, fino a sentirsi finalmente costretto a chiedersi come e perché è finito in tale situazione. E così gli spettatori possono partecipare al goffo e grottesco tentativo di quest’uomo di venire a capo della situazione dialogando con se stesso, con la sua coscienza forse, con la sua anima o magari con le sue ossessioni.
Lo spettacolo, con drammaturgia originale e centrato sul lavoro d’attore, cerca di offrire a ogni spettatore una riflessione sul nostro presente e di creare una sorta di memoria dell’oggi. I linguaggi scelti sono quelli del surrealismo e dell’umorismo perché lo spettacolo possa offrire a ogni spettatore visioni della vita di tutti noi in una forma trasfigurata che ne evidenzi le contraddizioni e suggerisca qualche interrogativo su questo nostro modo di vivere.
 
Esilio contiene il testo integrale dell’omonimo spettacolo teatrale, testo di Mariano Dammacco, ma non solo: il libro si apre con “1+1=14. Conversazione sul percorso d’Esilio”, conversazione tra Mariano Dammacco, autore, Serena Balivo, attrice, e Gerardo Guccini, storico del teatro e docente universitario (Università di Bologna), in cui si racconta del lavoro di preparazione della drammaturgia e dello spettacolo “ESILIO”. Inoltre, il libro contiene illustrazioni originali di Stella Monesi.
Esilo racconta la storia di un uomo come tanti al giorno d’oggi, un uomo che ha perso il suo lavoro. Quest’uomo, interpretato da Serena Balivo en travesti, insieme al suo lavoro, gradualmente perde un proprio ruolo nella società fino a smarrire la propria identità, fino a sentirsi abbandonato e solo seppure all’interno della sua città, fino a sentirsi finalmente costretto a chiedersi come e perché è finito in tale situazione. E così i lettori e gli spettatori possono partecipare al goffo e grottesco tentativo di quest’uomo di venire a capo della situazione dialogando con se stesso, con la sua coscienza forse, con la sua anima o magari con le sue ossessioni.
 
L’inferno e la fanciulla contiene il testo integrale dell’omonimo spettacolo teatrale, testo di Serena Balivo e Mariano Dammacco, ma non solo: il libro si apre con “Chiamatemi Cenere. Chiacchiere a uso del lettore”, conversazione tra gli autori e Gerardo Guccini, storico del teatro e docente universitario, pensata per introdurre il lettore all’incontro con un testo teatrale sulla pagina scritta anziché a teatro.
La drammaturgia “L’inferno e la fanciulla”, accompagnata dalle illustrazioni originali di Stella Monesi, si fonda su una allegoria estesa tradotta teatralmente dall’alternanza di due figure, ossia “la Fanciulla” e “L’altra”, interpretate nello spettacolo dalla stessa attrice.
La figura della Fanciulla, attraverso un linguaggio umoristico e narrativo, porta avanti una vicenda ambientata nel mondo dei bambini mentre la figura de “L’altra”, attraverso un linguaggio poetico, getta una luce altra sulla vicenda e suggerisce la possibilità che l’itinerario che sta tracciando la Fanciulla non racconti l’infanzia, bensì una condizione infantile, e ci mostri una donna che non riesce a smettere di essere bambina nelle sue attitudini mentali e nel modo in cui viene percepita dagli altri.
 
Informazioni e prenotazioni
Associazione culturale L’arboreto 333.3474242
teatrosocialenovafeltria@arboreto.org

< Articolo precedente Articolo successivo >