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Obbligo dei vaccini ai nidi, entro giovedì genitori riminesi attendono il verdetto del Tar

Attualità Rimini | 18:12 - 04 Aprile 2017 Obbligo dei vaccini ai nidi, entro giovedì genitori riminesi attendono il verdetto del Tar

Si è tenuta oggi l'udienza al Tar di Bologna sui ricorsi presentati dai comitati dei genitori e dal Codacons, contro la legge che impone l'obbligo di vaccinazione dei bambini come requisito per l'ingresso agli asili nido. Entro 48 ore il Tribunale si pronuncerà sulla sospensiva della norma regionale appunto entro 48 ore. Tra i ricorrenti una trentina di famiglie, in maggioranza della Provincia di Rimini

"La Regione Emilia-Romagna ha imposto l'obbligo di

vaccinazione dei bambini come requisito per l'ingresso agli asili nido,

senza tuttavia provvedere a far pervenire dall'estero il vaccino

antidifterico - che come noto non è commercializzato in Italia - così come

previsto dal ministero della Salute". Lo afferma il Codacons che ha depositato un documento dell'Istituto Superiore di Sanità, datato 30 marzo 2017, che - secondo quanto riferisce un comunicato dello stesso Codacons - "sconfessa la Regione affermando chel'amministrazione regionale non si è attivata come suo dovere per ilreperimento dei lotti del vaccino anti-difterite. Già nel 2014 il ministero della Salute invitava le Regioni a provvedere all'importazione del suddetto vaccino dallo Statens Serum Institut, nelrispetto delle procedure previste dall'Aifa, proprio per rispondere alle richieste dei genitori che volevano somministrare ai figli solo i 4 vaccini pediatrici obbligatori previsti dalla legge e non l'esavalente". "In queste condizioni - spiega il Codacons - è impossibile ottemperare alla legge che prevede l'obbligo di vaccinazione in quanto manca uno dei vaccini obbligatori, e i cittadini e le mamme non possono essere costretti a sottoporre i loro bambini alla vaccinazione esavalente, che comprende anche due vaccini non obbligatori e che presenta - secondo alcune tesi scientifiche - rischi maggiori di conseguenze sfavorevoli sulla salute a causa del cumulo e del mix dei vaccini, delle sostanze e dei metalli pesanti presenti in essi". 

"La legge dell'Emilia-Romagna è di grande civiltà, è l'apripista di un'ondata che sta coinvolgendo molte altre regioni, è la risposta forte e giusta delle istituzioni per l'abbandono delle vaccinazioni dovuto a paura e non conoscenza che mette a rischio la salute della comunità". Lo ha detto all'ANSA il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, mentre al Tar è cominciata la camera di consiglio che deciderà sul ricorso del Codacons contro la legge regionale dell'Emilia-Romagna che prevedel'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione agli asili nido. "Io - ha detto la Lorenzin - lavorerò per cercare di estendere questo principio anche ad

altri territori".

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