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Rimini, profughi negli alberghi. Sopralluogo choc: 'rischio sanitario, abbandonati a se stessi e non lavorano'

Attualità Rimini | 16:00 - 04 Aprile 2017 Rimini, profughi negli alberghi. Sopralluogo choc: 'rischio sanitario, abbandonati a se stessi e non lavorano'

Il Consigliere Comunale Kristian Gianfreda di Rimini Attiva riapre il dibattito sulla questione profughi. Martedì mattina ha effettuato un sopralluogo in cinque alberghi del Comune, definendo la situazione "allarmante". Gianfreda descrive i profughi come persone totalmente abbandonate a se stesse, che trascorrono il giorno senza fare niente, non lavorano e non sanno neppure una parola di italiano. Inoltre non sono seguiti né per i documenti, né per le questioni mediche: alcuni di loro hanno mostrato al Consigliere malattie della pelle non curate. "Conoscere le regole della nostra comunità, il rispetto della nostra cultura e della nostra terra è un passo fondamentale che deve essere garantita e non è una questione di destra o sinistra, è una questione che riguarda tutti i cittadini e che ci preoccupa fortemente", commenta il Consigliere Comunale.

La sua preoccupazione, inoltre, è che scaduti i contributi, i 540 profughi della Provincia di Rimini siano costretti a riversarsi in strada. Gianfreda sollecita il Prefetto Tramonti a istituire un organo di supervisione e controllo: un garante dei profughi, affinché sia permesso ai profughi di ricevere assistenza. Allo stesso tempo è necessario promuovere anche un percorso che li impegni quotidianamente in lavori di volontariato.

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