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I 70 anni del Premio Riccione, aperte le iscrizioni. Fausto Paravidino presidente di giuria. INTERVISTA

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Eventi Riccione | 18:34 - 03 Aprile 2017 I 70 anni del Premio Riccione, aperte le iscrizioni. Fausto Paravidino presidente di giuria. INTERVISTA

Compie 70 anni quest'anno il Premio Riccione per il Teatro: assegnato da tempo con cadenza biennale, il più longevo concorso italiano di drammaturgia torna per la sua 54/a edizione, con un nuovo Premio speciale per l'innovazione drammaturgica, insieme al 12° Premio Riccione 'Pier Vittorio Tondelli' riservato agli autori under-30.
In giuria, confermato Fausto Paravidino presidente, insieme a Arturo Cirillo, Graziano Graziani, Laurent Muhleisen e Christian Raimo, più cinque new entry: Giuseppe Battiston, Emma Dante, Federica Fracassi, Claudio Longhi e Renata Molinari. Aperte fino al 5 giugno le iscrizioni per gli autori di un'opera originale in italiano o in dialetto, la proclamazione dei vincitori è il 23 settembre a Riccione: primo premio 5.000 euro, per il Tondelli 3.000 euro, per la menzione "Franco Quadri" 1.000 euro. Tutti i finalisti verranno comunque chiamati a presentare un progetto di allestimento del testo: in palio 15.000 euro (10.000 euro per gli under-30).

La cerimonia di premiazione sarà anche un’occasione per festeggiare i 70 anni del Premio. La prima edizione si celebrava infatti al Dancing Savioli di Riccione il 16 agosto 1947, a meno di due anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. In quella serata memorabile, mentre la folla dei curiosi assiepati all’ingresso bloccava il centralissimo viale Dante, i giurati Sibilla Aleramo, Mario Luzi, Guido Piovene e Cesare Zavattini proclamavano i primi vincitori al cospetto del presidente dell’Assemblea Costituente Umberto Terracini. Al tempo il concorso prevedeva anche una sezione letteraria e ad aggiudicarsela, ex aequo con Fabrizio Onofri, fu un esordiente destinato a cambiare la storia della letteratura italiana: il ventitreenne Italo Calvino, premiato con il voto a distanza di Elio Vittorini, per Il sentiero dei nidi di ragno, opera prima al tempo inedita. Da allora, scomparsa la sezione letteraria, sono stati premiati a Riccione testi teatrali di Tullio Pinelli, Dacia Maraini, Pier Vittorio Tondelli e persino di un giovanissimo Enzo Biagi, ancora indeciso tra giornalismo e scrittura per il teatro. Più di recente, si sono affermati a Riccione esponenti importantissimi della nuova drammaturgia italiana, da Letizia Russo a Davide Enia, da Mimmo Borrelli a Stefano Massini, da Davide Carnevali a Emanuele Aldrovandi, oltre allo stesso Fausto Paravidino.

 
In audio l’intervista a Fausto Paravidino, presidente giuria del Premio Riccione per il Teatro

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