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E' di una 27enne dell'est il corpo ritrovato nella valigia. Identificata grazie all'analisi dei polpastrelli

Cronaca Rimini | 08:22 - 01 Aprile 2017 E' di una 27enne dell'est il corpo ritrovato nella valigia. Identificata grazie all'analisi dei polpastrelli

A distanza di una settimana ha un’identità la giovane trovata priva di vita in una valigia al porto di Rimini: la polizia scientifica di Roma, attraverso la ricostruzione dei polpastrelli, ha dato un nome alla ragazza. Si tratta di una 27enne dell’Est Europa e non di una orientale come sin dall’inizio delle indagini si ipotizzava. Il giallo è tutt’altro che risolto. L’alone di mistero non sembra diradarsi sulla donna, morta a causa di un estremo deperimento organico,  sulla sua vita e le sue conoscenze. La sua forma di anoressia non risulta essere recente, ma, come spesso avviene in questi casi, è degenerata. Potrebbe esser  stata volutamente “affamata”, oppure la 27enne si è lasciata morire e l’occultamento è frutto della disperazione di chi, evidentemente inesperto, ha tentato di disfarsi del cadavere. La donna è stata identificata dai tecnici della scientifica di Roma grazie all’analisi papillare, il confronto avrebbe trovato riscontro in una passata foto segnalazione, effettuata forse per ottenere il permesso di soggiorno. Ora il lavoro degli inquirenti sarà quello di ricostruire la vita e le conoscenze della giovane, con chi ha vissuto l'ultimo periodo della sua esistenza è fondamentale per risolvere il mistero della sua morte.