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Anche il Campo Lavoro Missionario dice no al razzismo "è possibile una pacifica convivenza"

Attualità Rimini | 10:55 - 31 Marzo 2017 Anche il Campo Lavoro Missionario dice no al razzismo "è possibile una pacifica convivenza"

Anche il Campo Lavoro dice no al razzismo. In coincidenza con la grande manifestazione antirazzista in programma domani a Rimini, apre - sempre sabato mattina e resterà in funzione fino a domenica sera - il 37° Campo Lavoro missionario: la grande raccolta di rottami e oggetti usati che servirà quest’anno per finanziare progetti umanitari dei nostri missionari in Albania, Sri Lanka, Tanzania, Bangladesh, Venezuela, Kenia, più un contributo alla Caritas diocesana destinato ad aiutare famiglie povere residenti sul nostro territorio.

Nei sette centri di raccolta a Rimini, Riccione, Santarcangelo, Bellaria, Villa Verucchio, Cattolica troveremo al lavoro, ancora una volta, migliaia di volontari di ogni età, cultura e appartenenza. Immigrati accanto a riminesi doc, cristiani spalla a spalla con mussulmani, credenti e agnostici: insieme schierati dalla parte degli ultimi. A Rimini saranno presenti, tra gli altri, i profughi africani ospiti di Casa Solferino gestita dalla Croce Rossa. Idem a Santarcangelo con una quindicina di giovani migranti seguiti dalla Cooperativa Millepiedi e dall’Associazione Ardea. A Riccione daranno una mano al Campo un gruppo di ragazzi islamici e alcuni giovani detenuti ospiti della Casa Madre del Perdono gestita dalla Papa Giovanni.

Per Gabriele Valentini, presidente dell’associazione Campo Lavoro, “si tratta di una grande e concreta testimonianza di solidarietà e condivisione tra persone diverse. La dimostrazione che una pacifica convivenza è non solo possibile ma di grande utilità reciproca. Credo che, per non assistere più ad odiosi episodi di razzismo come quelli registrati nelle ultime settimane a Rimini, dovremo investire sempre più sul fonte educativo e culturale. Per sostenere la crescita di cittadini responsabili, capaci di ascoltare l’altro, senza paura di aprirsi al dialogo e al confronto”.

Un esempio in questa direzione è il progetto educativo che il Campo Lavoro, insieme con la Caritas diocesana ha promosso quest’anno nel mondo della scuola. Un progetto di educazione alla mondialità che ruota attorno al tema del “conflitto” per scoprire, attraverso giochi, filmati, animazioni in classe, il modo migliore per trasformare l’incontro/scontro con il “diverso” in opportunità di apprendimento. Il progetto ha coinvolto una trentina di scuole materne, elementari e medie di tutta la provincia e sarà riproposto nei giorni del Campo.