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Rimini, Emmanuel ancora in gravi condizioni, resta in prognosi riservata "percorso lungo e difficile"

Attualità Rimini | 09:54 - 31 Marzo 2017 Rimini, Emmanuel ancora in gravi condizioni, resta in prognosi riservata "percorso lungo e difficile"

E' ancora in condizioni gravissime il giovane Emmanuel, vittima di una brutale aggressione la scorsa settimana a Rimini. E' ancora in rianimazione e il percorso di recupero viene definito "lungo e difficile". 

Le condizioni in cui è giunto in ospedale il ragazzo erano veramente gravissime. A seguito delle ferite ricevute ha presentato un profondo stato di shock per un periodo prolungato e questo ha comportato anche una riduzione dell’arrivo di sangue ossigenato al cervello – ricorda il dottor Giuseppe Nardi, direttore dell’unità operativa “Anestesia Rianimazione” dell’Ospedale cittadino –. Abbiamo immediatamente provveduto con le cure e gli interventi del caso e questo ha consentito di superare i momenti più drammatici e di avviare le cure successive che sono ancora in corso. Anche i colleghi ortopedici sono intervenuti due volte, in particolare sulla gamba destra, prima per stabilizzarla e successivamente per completare il lavoro mirato al recupero. Nei giorni trascorsi dall’aggressione, abbiamo mantenuto il paziente sedato e con respirazione artificiale, quindi proceduto a diversi tentativi di alleggerimento della sedazione e di risveglio. Nelle ultime ore – prosegue il primario che, con la sua equipe, sta seguendo passo passo l’evolversi delle condizioni del 25enne – abbiamo dato corso anche ad una serie di esami diagnostici dai quali pare emergere, purtroppo, un quadro di sofferenze a livello cerebrale, come conseguenza dello shock emorragico dovuto alle lesioni riportate al momento dell’aggressione. Questo quadro sta rendendo più difficoltoso il risveglio del ragazzo, e comunque ha richiesto un prolungamento della sedazione e della ventilazione artificiale rendendo opportuno procedere ad una tracheotomia. La tracheotomia è un intervento necessario in situazioni come questa e ha lo scopo di rendere più agevole la funzione di ventilazione e facilitare i tentativi di risveglio. Ottenuta la stabilizzazione, comincia adesso la delicatissima fase di recupero delle funzioni vitali autonome, ma il percorso è ancora lungo e difficile".

La prognosi resta dunque riservata e il giovane Emmanuel non può essere considerato fuori pericolo.

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