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'L'unione dei 10 dei Comuni della Valmarecchia è un disastro'. Cittadino sfiduciato si sfoga contro i politici

Attualità Novafeltria | 11:00 - 29 Marzo 2017 'L'unione dei 10 dei Comuni della Valmarecchia è un disastro'. Cittadino sfiduciato si sfoga contro i politici

Un lettore di altarimini.it interviene sull'unione dei 10 dei Comuni della Valmarecchia definendola "un disastro". Nel messaggio giunto in redazione il cittadino punta il dito contro le amministrazioni locali accusandole di essere "ostaggio degli amministratori e dirigenti dei Comuni di Sant'Arcangelo Verucchio e Poggio Torriana".

Un malfunzionamento generale, una progressiva riduzione dei servizi nei confronti delle fasce deboli, questo ed altro segnala il nostro lettore.

"E' sotto gli occhi di tutti il fallimento dell'Unione di Comuni Valmarecchia a 10; la popolazione vede e vocifera, si lamenta ma è ormai rassegnata a vedere diminuire malfunzionare i servizi sul territorio. Prima i servizi sanitari e il depotenziamento dell'ospedale di Novafeltria (è stato chiuso il laboratorio analisi, l'ambulatorio di ortopedia sala gessi) ora anche i servizi sul territorio dell'Unione di Comuni stanno perdendo i pezzi." continua il cittadino segnalando anche le dimissioni volontarie di 3 dipendenti del Suap di Novafeltria "con pesanti ripercussioni sulle attività economiche montane" Il nostro lettore segnala anche il malfunzionamento dell'ufficio forestazione "dove per fare una domanda di taglio boschi bisogna recarsi dalle 3 alle 4 volte. Anche l'Ufficio Servizi Sociali è stato trasferito presso il comune di Verucchio: il funzionario che da vent'anni ha progettato è gestito e servizi sociali per il 7 comuni è stato 'risucchiato' in bassa valle. Tutto questo era prevedibile: i comuni ricchi della Bassa Valle stanno dirigendo i comuni montani e che sono più poveri e con poca popolazione."

Il cittadino si rivolge anche agli amministratori locali "Neanche l'attuale amministrazione di Novafeltria riesce ad imporsi e a fare da guida agli altri enti del territorio montano. Si sperava fiduciosi che le due amministrazioni di centrodestra (Novafeltria e Pennabilli) potessero invertire la tendenza, si sperava in una maggiore coesione un maggiore affiatamento tra i Comuni dell'Alta Valmarecchia per salvaguardare il territorio montano. I capricci e campanilismi dei sette sindaci si ripercuotono sulla loro popolazione e sul territorio; stanno facendo depotenziare tutti i servizi  e le conseguenze si ripercuoteranno sulle generazioni future. L'Unione diventata un carrozzone le cui spese e costi sono assorbiti quasi interamente per le spese dei dipendenti a discapito dell'erogazione dei servizi rivolti soprattutto nei confronti delle persone fragili. I piccoli Comuni non riescono a sostenere l'aumento delle quote da trasferire all'Unione mettendo a rischio l'interruzione dei servizi nei confronti di anziani e disabili."  Il lettore punta il dito anche contro la lista Percorso Comune che nel suo programma aveva preso l'impegno di "salvaguardare l'Alta Valmarecchia". "Adesso" conclude il cittadino "purtroppo non sta accadendo e il pesce grosso mangia il pesce piccolo".

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