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Rimini, segnali positivi per economia. Presentato il Rapporto 2016 della Camera di Commercio

Attualità Rimini | 18:28 - 28 Marzo 2017 Rimini, segnali positivi per economia. Presentato il Rapporto 2016 della Camera di Commercio

Martedì 28 marzo 2017 si è tenuta all’Aula Magna del Campus di Rimini la presentazione del “Rapporto sull’Economia 2016” curato dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio. In via generale, nonostante le incertezze dello scenario generale e alcune criticità, il sistema produttivo prosegue la risalita realizzando performance sempre più diffusamente positive.

Vediamo alcuni dati nello specifico.

Nel 2016 il livello del tasso di occupazione (15-64 anni) provinciale (62,9%) è inferiore al dato medio regionale (68,4%) e superiore a quello nazionale (57,2%). Il tasso di disoccupazione provinciale (15 anni e oltre) è risultato pari a 9,1% (in miglioramento rispetto al 9,5% del 2015), peggiore del dato regionale (6,9%) ma migliore del dato nazionale (11,7%). Le ore di Cassa Integrazione Guadagni (CIG) autorizzate nel 2016 ammontano a 4,2 milioni, in flessione del 46,2% rispetto al 2015; la CIG straordinaria (62,8% sul totale) cala del -53,5%, unitamente a quella in deroga (-51,5%), mentre aumenta quella ordinaria (+39,4%). La flessione delle ore autorizzate riflette il graduale esaurimento della disponibilità delle stesse, che ha portato a cessazioni definitive di rapporti di lavoro.

La stima del valore aggiunto totale prodotto nel 2015 è pari a 8,8 miliardi di euro. I “servizi” incidono per i 4/5 del totale (80,9%), l'industria manifatturiera per il 13,9%, le costruzioni per il 4,2% e l'agricoltura per l’1,0%. L’incidenza del settore dei servizi è superiore al peso degli stessi in ambito regionale e nazionale, coerentemente con il ruolo svolto e l'importanza assunta da questo comparto in provincia di Rimini. Il valore aggiunto pro capite (stimato per il 2015) è pari a 26.270 euro, inferiore al dato regionale (29.554 euro) e superiore al dato nazionale (24.107 euro).

In agricoltura continua il calo generalizzato del numero delle sedi e unità locali attive (2.470, -1,5% rispetto al 2015). La Produzione Lorda Vendibile (PLV) provinciale stimata per il 2016 risulta pari a 94,7 milioni di euro, con una flessione complessiva del 9,2% rispetto all’anno precedente. In calo la PLV del comparto delle coltivazioni erbacee (-12,3%), per effetto della contrazione dei prezzi medi; buona invece la performance della PLV del comparto frutticolo, e in generale delle colture arboree (+4,6%), dovuta alla crescita dei relativi prezzi medi. In calo la PLV del comparto zootecnico (-7,9%), causa riduzione dei prezzi medi del pollo da carne e uova e delle quantità di carne suina prodotta.

L’industria manifatturiera consta di 3.328 sedi e unità locali attive (-0,1% rispetto al 2015); l’indagine congiunturale, nel 2016 (in media annua), mostra dinamiche nel complesso positive: produzione (+2,4% sul 2015), fatturato (+2,3%) e ordini (+1,6%). Gli incrementi si registrano in tutti i trimestri dell’anno e sono superiori ai rispettivi dati medi regionali. 

Andamento ancora negativo invece per l’edilizia, dove continua la diminuzione di sedi e unità locali attive (5.394, -1,8% rispetto al 2015) e nella quale è in diminuzione anche l’occupazione; nota positiva è il volume d’affari in ripresa (+0,7%, +0,4% in regione).

Le sedi e unità locali attive del commercio sono 12.083 (stabili rispetto al 2015); continua però la crisi dei consumi, con una diminuzione delle vendite dell’1,8% (-0,6% in Emilia-Romagna). Il comparto è tuttora in una difficile fase caratterizzata dalle difficoltà per le piccolissime e piccole imprese (rapporti critici con la GDO), elevata pressione fiscale e il mancato recupero delle relazioni con il sistema creditizio.

Nel periodo gennaio-dicembre 2016, le esportazioni provinciali sono state pari a 2,14 miliardi di euro e sono fortemente cresciute del 12,3% rispetto al 2015; l’incremento dell’export risulta nettamente superiore al dato regionale (+1,5%) e a quello nazionale (+1,2%). La performance delle esportazioni provinciali è stata trainata dai principali prodotti manifatturieri: tessile-abbigliamento (+5,8%), macchinari (+16,2%), mezzi di trasporto (+63,4%, in particolare navi e imbarcazioni) e prodotti in metallo (+15,2%). Le principali aree di destinazione dell’export sono: l’Unione Europea (51,0% del totale), l’America Settentrionale (12,1%, soprattutto gli Stati Uniti) e l’Europa extra UE (11,1%). In aumento anche le importazioni provinciali (+4,8%) che rappresentano, in parte, un input al sistema produttivo locale.

I dati provvisori relativi al movimento turistico 2016 vedono per la provincia di Rimini un incremento annuo sia degli arrivi che delle presenze: +3,1% per ciò che riguarda gli arrivi (+2,4% gli arrivi italiani, +6,0% gli arrivi esteri) e +1,6% per ciò che concerne le presenze (+1,0% le presenze italiane, +3,8% le presenze estere). Crescono le presenze sia nelle località balneari che nelle località dell’entroterra. In aumento anche il movimento congressuale (incontri: +7,1%, partecipanti: +7,5%) e fieristico (visitatori: +2,2%, espositori: +7,5%).

Sostanzialmente invariata la situazione nel settore Trasporti (1.300 localizzazioni attive, +0,1%) mentre vi è una contrazione nella specifica classe del “Trasporto merci su strada” (-0,6%). In miglioramento la situazione del traffico aereo: i dati relativi al periodo aprile-dicembre 2016 (gli unici confrontabili, causa chiusura dell’infrastruttura nei primi tre mesi del 2015) mostrano infatti, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un deciso incremento degli arrivi (+44,4%), soprattutto di nazionalità russa.

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