Mercoledý 03 Marzo10:08:19
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

L'indiscreto, il ritorno: Rimini Calcio, si sognava il 13. E' arrivata invece la 14esima

Sport Rimini | 18:15 - 24 Marzo 2017 L'indiscreto, il ritorno: Rimini Calcio, si sognava il 13. E' arrivata invece la 14esima

La scommessa è una metafora della vita. Immagini come possa andare una partita (o una corsa di cavalli, o una mano di black jack) e punti di conseguenza. Poi le cose  - proprio come nella vita – possono non andare come avevi immaginato e stracci il biglietto, oppure sei bravo (e fortunato) e vai alla cassa. La scommessa ti regala un’aspettativa, una prospettiva: se esci dall’ippodromo senza aver azzeccato un solo cavallo, ti consoli pensando che il giorno dopo ci saranno altre corse e avrai l’occasione per rifarti. La schedina del Totocalcio era molto di più: rappresentava il sogno, il colpo che ti faceva svoltare. Quei tredici segni da azzeccare potevano cambiarti effettivamente la vita, anzi te la cambiavano a prescindere dal risultato finale. Poi, un bel giorno, dall’agosto del 2003, fu inserita in schedina la quattordicesima partita. Quella quattordicesima riga domenica rappresenterà (forse) la 14° vittoria  di fila del Rimini che molto probabilmente (Sasso Marconi permettendo) sancirà la matematica vittoria del campionato d’Eccellenza da parte dei biancorossi. E se le tredici vittorie consecutive, hanno aiutato a rendere felice anche il più scettico dei tifosi biancorossi, che in schedina non avrebbe mai azzardato nell’attuale torneo, neppure macchiato la casella di 1, x o 2, ora potrà decidere di tentare la fortuna. Nelle tredici precedenti, una cosa è sicura: sulla partita del Rimini, nessuno mai avrebbe giocato il pari, ma spuntato semmai l’uno per la vittoria interna, due per il successo in esterna. Ora il tifoso ha occasione di centrare il quattordici, che non significa sicuramente svolta nella vita, ma una ripartenza avvenuta in maniera graduale che appartiene al sinonimo chiamato successo. La serie B ci aspetta, recita l’inno “Rimini Vai”. Non sarà serie B, ma serie D, si sale la scala gradino per gradino, accontentandosi di chi è vicino a uno straordinario record come Adrian Ricchiuti (a -2 da Sarti in fatto di presenze col club biancorosso) a chi si appresta a toccare il calcio dei grandi come Scott Arlotti, a chi muore dalla voglia di riprendersi ciò che li è stato tolto (rif. Scotti). A coordinare il tutto ci ha pensato Alessandro Mastronicola, tignoso come non mai, ha morso come ama fare caviglie a tutti, perfino ai massaggiatori, dando quella carica  e quello spirito che ha permesso al team di giocare la schedina vincente. Dietro tale meccanismo, vi era Pietro Tamai che a forza di prendere informazioni sui giocatori, ha allestito una rosa competitiva, dando al tredici, quel valore, o meglio quel Valori che mancava per completare il puzzle offensivo, definito tentativo di giocata:” O la va o la spacca!”. Missione compiuta. E a beneficiarne di tale successo è anche il patron Giorgio Grassi che nascosto dietro la scrivania cercava di capire, l’esborso delle tredici schedine giocate precedentemente, captando che la quattordicesima potrebbe regalarli il montepremi tanto atteso. Tra una bottiglia di Champagne e un amaro biancorosso ci si appresta a vivere l’avventura, quell’avventura che per tanti anni ha reso magico quel pallone volato sui campi di serie B, C, D ed Eccellenza, toccando quel prato verde che emette speranza. Sacchi, Herrera, Acori, Bagnoli solo per citarne alcuni, Mastronicola sarà pronto a giocare nuovamente quella schedina sperando che gli appassionati biancorossi, fin da subito, possano scommettere sulla sua figura e sulla squadra della prossima stagione. Nel frattempo i complimenti sono d’obbligo!

< Articolo precedente Articolo successivo >