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A Rimini la XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Attualità Rimini | 16:16 - 17 Marzo 2017 A Rimini la XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Si celebrerà a Rimini il prossimo 21 marzo la XXII edizione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata dal Libera – Associazioni Nomi e Numeri Contro Le mafie e da Avviso Pubblico. La giornata è stata riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna con la legge 3/2011 per la prima volta, ripresa con l’approvazione del Testo Unico nell’ottobre 2016 e riconosciuta Giornata Nazionale il 1 Marzo u.s. L’evento, organizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, gode del patrocinio del Segretariato Sociale Rai, della Regione Emilia Romagna e del patrocinio e della collaborazione del Comune di Rimini.

La giornata coincide con l’inizio della primavera e rappresenta un momento importante affinché il ricordo e la commemorazione di tutte le vittime della criminalità organizzata possano unirsi nel nostro quotidiano impegno civile. Come ogni anno, Libera, gli enti locali, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini, assieme alle centinaia di familiari delle vittime, si ritroveranno in tanti luoghi, per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria. Quella memoria responsabile che dal ricordo genera impegno e giustizia nel presente.

Dal 2015 per favorire una partecipazione più ampia si è deciso di celebrare un 21 marzo diffuso su tutto il territorio nazionale.

Il 21 marzo 2017 sarà Locri (RC) ad ospitare la XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. "Non poteva esserci luogo più indicato che la Locride per questa giornata. Questa è una terra che ha sofferto e soffre. Questa terra è ancora bagnata di sangue e la Chiesa non può che stare vicino a chi soffre, ai familiari delle vittime innocenti. La Locride piange ancora i suoi figli" ha spiegato durante la conferenza stampa nazionale di lancio dell’iniziativa Monsignor Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace.

Luoghi di speranza, testimoni di bellezza" è il tema che accompagnerà la giornata che si svolgerà, simultaneamente, in oltre 4000 luoghi diffusi in ogni parte d'Italia e in alcuni luoghi dell'Europa e dell'America Latina, dove la Giornata verrà vissuta attraverso la lettura dei nomi delle vittime con momenti di riflessione e approfondimento.

In Emilia Romagna la piazza scelta è Rimini per organizzare la prima e più grande manifestazione antimafia della Romagna e dare voce alle tante realtà che si occupano di antimafia sociale e legalità democratica. Da tutte le province della Regione arriveranno studenti, amministratori pubblici, associazioni, parrocchie e saranno coinvolti centinaia di gruppi e di scuole. L’iniziativa è organizzata dal coordinamento di Libera Rimini composto da rappresentanti di associazioni che aderiscono a Libera e da circa 100 soci singoli. Le associazioni che fanno parte del coordinamento sono: Arci Rimini, Cgil Rimini, Passi di Legalità, Rimbalzi Fuori Campo, SpiCgil Rimini, VedoSentoParlo e insieme agli altri volontari si incontrano con una cadenza quindicinale presso il centro giovani RM25 in Corso d'Augusto 241 a Rimini. Tra le attività principali soprattutto la formazione presso le scuole di ogni ordine e grado, attività di sensibilizzazione e promozione della cultura della legalità, iniziative specifiche sul tema dei beni confiscati alla mafia, anche attraverso l’organizzazione di campi di lavoro; il gioco d’azzardo, il lavoro nero. Il coordinamento inoltre segue un gruppo di volontariato interscuola che si incontra una volta a settimana.

L’iniziativa è stata preceduta nei mesi da circa 50 eventi di avvicinamento che, parafrasando il titolo del film che parla di Peppino Impastato, Libera Rimini ha chiamato “I 100 passi verso il 21 marzo”, e che ha vissuto alcuni momenti significativi sul territorio, tra i quali l’incontro con Margherita Asta, responsabile per il

 settore memoria di Libera per l’area Nord. che perse sua madre Barbara Rizzo e i suoi fratellini di 6 anni nella strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985, quello con Rosaria Cascio. La collaboratrice di Padre Pino

 Puglisi, ha ricordato la figura e l’opera del parroco di Brancaccio, ucciso dalla mafia palermitana nel 1993. Sono stati inoltre sul nostro territorio Giovanni Impastato, fratello di Peppino, giornalista e attivista politico ucciso dalla Mafia il 9 maggio 1978 , Pippo Pollina, cantautore impegnato contro le mafie già membro della redazione de I Siciliani di Pippo Fava,Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, il giudice Morosini che ha ricordato la figura di Rosario Livatino, il “giudice ragazzino”. Sono stati ricordati anche Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra a soli 26 anni, grazie al “viaggio legale” della sua Mehari verde e Attilio Romanò, giovane imprenditore napoletano, ucciso per errore nel 2005. I cento passi non hanno riguardato solo la memoria ma anche l’impegno, i beni confiscati alle mafie in Emilia Romagna, il testo unico sulla legalità approvato dalla Regione Emilia Romagna e la diffusione dei piccoli gesti di ordinaria legalità. Un percorso ricco realizzato anche grazie all’impegno e alla dedizione dei volontari e alle tante associazioni che pur non facendo parte di Libera hanno deciso di sposarne la causa tra queste Agesci, Agevolando Rimini, Centro Culturale Paolo VI, Centro Giovani Cattolica, Centro Giovani RM25, Copresc, Dig,FreeExit , Fuci, GasEquosud, Osservatorio sulla Legalità Rimini, Radio Talpa, Volontarimini,.

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