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I bimbi delle scuole di Poggio Torriana coltivano l'orto. Un progetto per diventare consumatori consapevoli

Attualità Poggio Berni | 11:23 - 17 Marzo 2017 I bimbi delle scuole di Poggio Torriana coltivano l'orto. Un progetto per diventare consumatori consapevoli

Proseguono i progetti dell' Offerta Formativa portati nelle scuole di Poggio Torriana da Amministrazione comunale in collaborazione con la direzione didattica e gli operatori del terzo settore.
 
Dopo la realizzazione del presepe di pane e i corsi sulla tessitura, questa mattina in classe si è parlato di agricoltura a km 0 e “Spreco 0”.
 
La Cooperativa sociale agricola “Con le nostre mani” in collaborazione con il servizio di mediazione sociale “Fratelli e’ possibile” ha iniziato nella classe seconda della scuole elementare Marino Moretti la seconda fase del progetto “orti didattici…piccoli agricoltori crescono”.
 
Nell’anno scolastico precedente i bambini si sono calati nei panni dell’ “agricoltore”, analizzando l’intero ciclo di produzione della zucchina, dalla semina fino alla vendita del prodotto coltivato. Quest'anno, lo sviluppo del nuovo progetto intende permettere ai ragazzi di sperimentarsi nel ruolo del “consumatore”, affrontando i temi del rispetto dell’ambiente, del km 0 e del consumo etico consapevole.
 
I ragazzi aiutati dalle operatrici Eliza Zavoli e Anna Longo hanno imparato a Riciclare, Ridurre e Riutilizzare alcuni imballaggi e prodotti che si acquistano quotidianamente al supermercato, come il pane e le arance, recuperando anche gli scarti.  Nel prossimo incontro, inoltre, proveranno a sperimentare la tecnica del compostaggio domestico per recuperare anche i rifiuti organici.
 
Il progetto si svilupperà in 6 incontri, per un totale di 12 ore complessive, con la presenza di operatori esperti e di ospiti esterni. Attraverso laboratori in classe e uscite agli orti didattici gli alunni potranno sperimentare l’importanza del rispetto verso l’ambiente inteso come valore sociale e comunitario e farsi promotori loro stessi della diffusione di un’etica del consumo, attraverso il sostegno dell’agricoltura a Km 0 e dello Spreco 0.

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