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'Vi diamo fuoco', nomadi denunciano intimidazioni. Atmosfera tesa a Rimini per il caso microaree

Attualità Rimini | 14:59 - 13 Marzo 2017 'Vi diamo fuoco', nomadi denunciano intimidazioni. Atmosfera tesa a Rimini per il caso microaree

E' alta tensione a Rimini sulla questione delle microaree in cui stabilire le famiglie rom e sinti, in seguito al previsto sgombero del campo nomadi di via Islanda. Due mamme nomadi hanno denunciato al Corriere di Romagna una situazione di odio crescente nei confronti delle comunità rom e sinti, odio di cui sarebbero vittime anche bambini che regolarmente frequentano le lezioni scolastiche assieme ai loro coetanei. In più ci sarebbe stato anche un atto intimidatorio: una macchina che ha rallentato davanti al campo nomadi, di notte, e qualcuno che ha urlato dall'interno dell'abitacolo "Vi diamo fuoco", prima di ripartire a tutta velocità. 


Su quest'ultimo fatto è intervenuto ProRimini, il comitato dei quartieri cittadini nato per dire no al progetto delle microaree, esprimendo solidarietà alle vitime, ma al contempo stigmatizzando e respingendo ogni addebito di incitazione all'odio razziale. 


Il comitato ProRimini ribadisce la contrarietà al progetto delle microaree, non l'avversione per le famiglie che abitano il campo nomadi. Una soluzione al problema è da individuare in un "confronto costruttivo e di mero contenuto tra tutte le parti interessate". Il comitato chiede alla maggioranza di Palazzo Garampi di prendere una decisione che possa rasserenare gli animi e "colmare quella scollatura che si è creata con la cittadinanza", citando i propositi di apertura e confronto espressi martedì scorso dai consiglieri Piccari e Pasini, presenti all'incontro organizzato da ProRimini al Villaggio I° Maggio. 

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