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Nomadi, i quartieri scendono in piazza. Sensoli: 'Comune di Rimini, pasticcio colossale'

Attualità Rimini | 09:01 - 12 Marzo 2017 Nomadi, i quartieri scendono in piazza. Sensoli: 'Comune di Rimini, pasticcio colossale'

“Sul progetto delle microaree e il superamento del campo nomadi di via Islanda, il Comune di Rimini e il sindaco Gnassi sono riusciti nell’impresa di realizzare una grande opera incompiuta oltre che un colossale pasticcio”. È questa la denuncia di Raffaella Sensoli, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, contenuta in una interrogazione presentata alla Giunta regionale riguardo al progetto del Comune di Rimini sulla nascita di alcune microaree come soluzione al superamento della più grande area di sosta della città di via Islanda dove risiedono persone di etnia Rom e Sinti.

Il Comune di Rimini, secondo Sensoli, ha perso il finanziamento regionale perchè non ha ancora individuato le microaree da destinare ai nomadi, per il superamento del campo di via Islanda. "La mancata individuazione delle microaree da parte del Comune di Rimini è molto preoccupante- sostiene Sensoli- non solo perchè testimonia la totale incapacità di condividere un percorso di confronto con il territorio, ma anche perchè l'esigenza reale che riguarda i campi rom è di gran lunga superiore a quella affrontata dal progetto". Nella delibera di Giunta, sottolinea la capogruppo dei 5 stelle, "si parla di esigenze non quantificate e di un numero di microaree nell'ordine di 10 o 12". Per questo, afferma Sensoli, "non è stato possibile assegnare il contributo regionale richiesto, se non per soli 70.000 euro limitati alle sole spese correnti e assolutamente insufficienti, visto che ne servono 40.000 per il personale impegnato nella mediazione". 

Ecco perchè si chiede alla regione di intervenire per evitare il rischio che la stessa legge per superare i campi nomadi non sia applicata. Inoltre, Sensoli denuncia anche il mancato coinvolgimento dei cittadini, "essenziale per un percorso di integrazione. Con incertezze e decisioni prese d'imperio si alimentano solamente paure e divisioni sulle quali alcuni partiti politici stanno facendo leva per aumentare il consenso popolare", avverte la grillina. "Per affrontare una questione delicata come questa - conclude - serve invece estrema razionalità e massima condivisione con i cittadini".

Intanto in 200 hanno protestato sabato: si tratta del supercomitato "ProRimini" che attacca l'Amministrazione Comunale, sottolineando che la creazione delle microaree costituirebbe "un esborso di denaro pubblico iniquo a favore di chi, da decenni,  ha già dato dimostrazione di non meritare nulla". I potenziali quartieri individuati per fare spazio alle casette pre-fabbricate, da assegnare alle famiglie rom e sinti, sono il Villaggio Primo Maggio, la Gaiofana, la Grotta Rossa e Torre Pedrera, più altri da definire.

Il comitato "Orsoleto" ha chiesto urgentemente un incontro con l'amministrazione annunciando eventuali future proteste.

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