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VIDEO: 'Garantire l'aborto', Federconsumatori Rimini attacca. Polemica su numero medici obiettori e consultori

Attualità Rimini | 18:11 - 08 Marzo 2017

Garantire la possibilità di ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza nelle strutture pubbliche, così come previsto dalla legge 194. E’ la richiesta avanzata da Federconsumatori Rimini secondo cui, sul territorio provinciale, tale normativa, di fatto, sarebbe spesso disattesa sia dal personale sanitario che pratica l’obiezione di coscienza che a causa della carenza di strutture e della mancanza di prevenzione. Secondo i dati in possesso di Federconsumatori su 22 ginecologi presenti all’ospedale Infermi 18 sono obiettori, la metà invece tra quelli in servizio nel consultorio di via XXIII Settembre, l’unico presente in provincia nonostante, ha affermato il presidente Enrico Pecorari, la legge 405/75 ne preveda 3. Di qui la richiesta ai politici del Riminese di attivarsi per verificare il rispetto e la piena applicazione della 194 e l’elenco delle strutture dove le donne possano andare ad abortire. L’associazione dei consumatori ha poi messo a disposizione i propri sportelli e i propri legali per raccogliere le eventuali violazioni della legge. Ma proprio sui numeri, sia relativi ai medici obiettori che alle strutture, i dati in possesso dell’Ausl danno un quadro decisamente differente. Dei 23 medici ospedalieri 13 sono gli obiettori, 10 i non obiettori. I consultori presenti sul territorio sono invece ben 8 (Rimini, Riccione, Cattolica, Morciano, Coriano, Bellaria, Santarcangelo e Novafeltria). In queste strutture operano complessivamente 11 ginecologi, di questi gli obiettori sono solo 2. 

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