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Niente mimose, ma gerbere nelle corsie degli ospedali: alle donne che soffrono e a quelle che le curano

Attualità Rimini | 16:44 - 08 Marzo 2017 Niente mimose, ma gerbere nelle corsie degli ospedali: alle donne che soffrono e a quelle che le curano

“Ogni donna, un fiore”: è questo il nome dell’iniziativa dell’Istituto Oncologico Romagnolo, pensata in occasione dell’8 marzo. La ONLUS, grazie all’attività svolta dai suoi Volontari, non ha solo “invaso” le piazze della Romagna con le sue mimose solidali, ma ha voluto anche presentarsi nelle corsie del nostro territorio per omaggiare tutte quelle donne che oggi non possono prendere parte alle celebrazioni, perché impegnate in esami di routine, ricoverate o semplicemente nell’atto di svolgere il loro fondamentale lavoro. 

Così le pazienti, le infermiere e le dottoresse dei reparti di Day Hospital, Oncologia ed Hospice dell’Ospedale Infermi di Rimini, del Day Hospital Oncologico di Cattolica e della Chirurgia dell’Ospedale Franchini di Santarcangelo, si sono viste recapitare un piccolo omaggio: un fiore appunto, più precisamente una gerbera, simbolo del Progetto Margherita, servizio gratuito messo a disposizione dall’Istituto Oncologico Romagnolo per tutte quelle donne che, durante il loro percorso di guarigione da una neoplasia, affrontano il delicato momento della caduta dei capelli a causa della chemioterapia. 

Col Progetto Margherita, l’Istituto Oncologico Romagnolo mette a disposizione la competenza di un parrucchiere Volontario che offre la propria professionalità alle pazienti nella scelta di una parrucca: sempre presente, durante l’incontro, anche un Volontario IOR, di modo da mettere il più possibile a proprio agio la persona. Solo nell’arco del 2016 sono state ben 358 le parrucche consegnate a donne in chemioterapia: quasi una al giorno. Un dato importante, che fa ben capire l’importanza di questo servizio per le pazienti. 

“È questo il motivo per cui, quest’anno, tutto il ricavato della Festa della Donna andrà a sostegno del Progetto Margherita – afferma il Direttore Generale dello IOR, Fabrizio Miserocchi – un servizio pensato appositamente per tutte le pazienti della Romagna. Il motto dell’Istituto Oncologico Romagnolo è ‘vicino a chi soffre, insieme a chi cura’: ma per l’8 marzo mi sembra doveroso cambiarlo in ‘vicino alle donne che soffrono, insieme alle donne che curano’.  Un ringraziamento speciale va all’Osteria La Chiacchiera e al Lions Club, i partner che han reso possibile l’iniziativa su Rimini e Cattolica, ai nostri Volontari che hanno dimostrato ancora una volta il loro entusiasmo e, ovviamente, a quelle infermiere e a quelle dottoresse che svolgono un lavoro fondamentale nella lotta contro il cancro: speriamo, con questo piccolo gesto, di aver comunicato loro quanto sia importante, e quanto apprezziamo, l’impegno e la professionalità che mettono ogni giorno”.

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