Sabato 30 Maggio14:36:10
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Vandali sfregiano monumento in memoria delle vittime delle foibe, Sindaco Rimini: "un atto vigliacco"

Cronaca Rimini | 12:08 - 01 Febbraio 2017 Vandali sfregiano monumento in memoria delle vittime delle foibe, Sindaco Rimini: "un atto vigliacco"

Un nuovo atto vandalico nei confronti del monumento ‘Una biblioteca di pietra’ dell'artista riminese, ma fiumano di nascita, Vittorio D'Augusta, posizionato sulla scogliera del porto di Rimini.

Il monumento è dedicato in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale, inaugurato il 10 febbraio 2014 in occasione della Giornata del Ricordo. Il monumento e' costituito da un leggio riportante una targa commemorativa e da 30 targhette poste sui sassi che delimitano il camminamento della nuova scogliera, in cui sono incisi i nomi di scrittori e intellettuali di quelle terre di confine e di una loro opera.

‘Una biblioteca di pietra’, nei giorni scorsi, ha subito il terzo atto vandalico dal 2014. E’ stato divelto il leggio e inoltre sono state sradicate e asportate dai massi 11 delle trenta targhette. Il Comune di Rimini sta già lavorando per ripristinare l’opera commemorativa.

Non proviamo neanche per ipotesi a chiamarla ‘ragazzata’ o a minimizzare l’accaduto- è la dichiarazione del sindaco di Rimini, Andrea Gnassi-. E’non solo un atto vigliacco ma un vero e proprio sfregio alla memoria di chi ha vissuto quella tragedia e all’intera comunità riminese. Tre anni fa, quando inaugurammo il monumenro, affermammo che questo è un segno in uno dei luoghi dell’identità di questa città  che rimarrà a ricordo di quello che è stato uno tra i momenti più tragici della storia non solo italiana. Un segno che prima di tutto è una forma di rispetto verso le persone e la storia. Un rispetto che evidentemente manca in chi prende a calci il monumento e deturpa le targhe su cui stanno incisi nomi di donne e uomini. Ma non sarà certo la meschinità e la violenza a interrompere il messaggio di quell’opera che si protrae fragile ogni giorno sul mare, quasi sfidandolo. La biblioteca di pietra ritornerà al suo posto”.


Nella foto: il momento dell’inaugurazione (10 febbraio 2014)