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Boom turismo nel 2016 in Emilia Romagna, a Rimini 3 turisti su 10 sono stranieri

Turismo Rimini | 14:04 - 31 Gennaio 2017 Boom turismo nel 2016 in Emilia Romagna, a Rimini 3 turisti su 10 sono stranieri

48,2 milioni di presenze, 1 milione in più rispetto al già buon 2015: sono numeri da record quelli fatti registrare nel 2016 dal turismo in Emilia-Romagna, dove si sono avuti 10,2 milioni di arrivi. Numeri che, se si considera il nuovo comparto introdotto nella rilevazione 2016 e che comprende le località che non rientrano nei prodotti turistici tradizionali, arrivano a 52 milioni di presenze e 11,7 milioni di arrivi. 


Saldo positivo per le località della Riviera rispetto al 2015, con una crescita sia della clientela nazionale (+2,6% di arrivi e +1,3% di presenze) che di quella internazionale (+2,4% di arrivi e +2% di presenze).


Un ottimo risultato, alla luce delle difficoltà rilevate sia in primavera che nella prima fase della stagione estiva (maggio-giugno). La crescita dell’internazionalizzazione riguarda in particolare alcune destinazioni: Rimini supera il 30% di presenze di clientela internazionale nei mesi estivi, con una media nel periodo gennaio-settembre del 28% circa, Cattolica raggiunge la quota del 16%.


Per quanto riguarda l’andamento dei mercati di lingua tedesca (Germania, Austria, Svizzera), durante la stagione estiva 2016 (maggio-settembre) Osservatorio e Regione rilevano un incremento rispetto sempre al 2015 dell’1,2% degli arrivi e dell’1,5% delle presenze.


Il positivo andamento della Riviera è confermato dal movimento degli autoveicoli in uscita ai caselli autostradali che registra una crescita annua complessiva del 4,5%. Tra i singoli caselli autostradali si sono distinti con risultati superiori alla media Cesena Nord (+5%), Valle del Rubicone (+8,9%), Riccione (+4,8%) e Cattolica (+5,3%).


La meteorologia ha influito sensibilmente sul bilancio turistico complessivo della Riviera nella prima parte dell’estate 2016, con un aumento dell’instabilità a maggio e in particolare a giugno. In alta stagione, le temperature superiori alla media e la grande afa di luglio prima, le condizioni sensibilmente migliori di agosto poi (più sole e meno pioggia rispetto al 2015), hanno spinto gli italiani residenti nei centri urbani del Centro-Nord Italia ad aumentare i movimenti verso la Riviera. Rispetto all’estate 2015, tra maggio e settembre ci sono state 7 giornate in meno di sole, con 8 giorni variabili in più e una giornata in meno di tempo “turisticamente brutto”. I mesi di luglio e agosto, con 27 e 24 giornate di sole rispettivamente, rientrano nella media delle ultime stagioni.

Infine, per quanto riguarda gli altri indicatori,si registrauna sostanziale tenuta della domanda per le spiagge (nonostante le incertezze legate alla cosiddetta Bolkestein) con un sostanziale pareggio dei ricavi rispetto alla stagione 2015; aumentano invece i consumi di bibite e bevande tra il 4 e il 5% e quelli alimentari di circa il 6%; aumenti anche per i consumi elettrici del 5,5%.