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Sabrina Impacciatore è la 'Venere in pelliccia', al teatro Astra la piece che ha stregato Broadway

Spettacoli Bellaria Igea Marina | 12:37 - 24 Novembre 2016 Sabrina Impacciatore è la 'Venere in pelliccia', al teatro Astra la piece che ha stregato Broadway

Venerdì 2 dicembre, al Teatro Astra di Bellaria Igea Marina, Sabrina Impacciatore porterà in scena Venere in pelliccia (ore 21.15, ingresso 15 euro). A dividere il palco con lei sarà Valter Malosti, attore e regista che per primo in Italia si è confrontato con il testo di David Ives portato al cinema da Roman Polanski: una pièce che ha stregato Broadway facendo incetta di riconoscimenti ai Tony Awards di New York e ai più prestigiosi premi nordamericani.


Con Venere in pelliccia, Ives ha costruito una macchina narrativa perfetta che contiene anche un omaggio a un classico della letteratura mitteleuropea. La scena si apre su Thomas (Valter Malosti), regista e autore alla disperata ricerca di una protagonista per il suo nuovo spettacolo, un adattamento del romanzo di Leopold von Sacher-Masoch Venere in pelliccia. Thomas è alla fine di una giornata di inutili audizioni e si lamenta del basso livello delle attrici quando, su un paio di tacchi vertiginosi, gli appare come un uragano Vanda (Sabrina Impacciatore). Volgare negli abiti e nei modi, Vanda sembra del tutto inadeguata alla parte, ma si scatena in un vortice di sfrontatezza: è disposta a tutto pur di ottenere il ruolo della sua quasi omonima Wanda von Dunajew. Tra regista e attrice, vittima e carnefice, inizia così un elettrizzante gioco di seduzione in cui i confini tra finzione e realtà sembrano sfumare. Ives si appropria dei meccanismi tipici del teatro nel teatro e li rinnova grazie a un copione costruito, battuta per battuta, come un meccanismo a orologeria. Nel travolgente contrasto tra Thomas e Vanda, il pubblico si trova così a parteggiare di volta in volta per l’uno o per l’altra. “Mi sento orgogliosa”, ha dichiarato Sabrina Impacciatore, “di interpretare per la prima volta in Italia uno spettacolo così diverso dalle consuete pièce teatrali; uno spettacolo che esprime l’amore per il teatro di tradizione, ma anche molta modernità.”