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Vaccini ai bimbi, Comune di Coriano sostiene il sì: incontro con i genitori per affrontare il tema

Attualità Rimini | 12:44 - 29 Ottobre 2016 Vaccini ai bimbi, Comune di Coriano sostiene il sì: incontro con i genitori per affrontare il tema

Anche a Coriano è stato affrontato il tema della vaccinazione ai bimbi. La Sala Giunta del Comune ha ospitato un incontro con i genitori alla presenza del Sindaco Domenica Spinelli, del Vicesindaco Gianluca Ugolini e di Gianmaria Muratori, responsabile dell'Area Servizi alla Persona. Anche l'Amministrazione Comunale di Coriano sostiene la proposta di legge della regione Emilia Romagna che impone la vaccinazione dei bambini come requisito per l'iscrizione agli asili. L'incontro è stata l'occasione anche per approfondire i presupposti della nuova normativa.


La nota dell'Amministrazione Comunale di Coriano


Partendo da questa nostra riflessione L'art 32 della costituzione, punto cardine del nostro sistema sanitario, statuisce al suo primo comma come "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti."

Nella problematica relativa ai vaccini, il primo comma di questo articolo va a cozzare con il secondo che recita appunto "Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". Il problema è di non poco conto quando si parla di minori perché la tutela degli stessi spetta ai genitori ma ciò che può sembrare corretto per un adulto può non esserlo per un bimbo e mi riferisco, solo per citare l'ultimo caso in ordine di tempo a quei genitori che avevano scelto di fare la dieta vegana, obbligando, di fatto il piccolo minore a fare altrettanto e sappiamo tutti come e' tristemente finita, o per citare altri tristi casi di quei genitori che curavano tutti i mali dei figli con l'omeopatia (quando non addirittura con metodi certificatamente inutili) con i tristi risultati portati giustamente dalla stampa sotto gli occhi di tutti.


Chiaro che, gli esempi sopra citato sono casi limite, e sopratutto non si adattano alle motivazioni vere che spingono alcuni genitori a non far vaccinare i propri piccoli. Queste motivazioni nascono dalle paure più recondite dell'essere umano e sono state "gonfiate" da alcuni medici (per due dei quali e' stata proposta la radiazione dall'ordine) e non si basano su dati oggettivi ma soggettivi. Lo stesso Presidente della Repubblica e' intervenuto in merito e prima di lui era intervenuto il Ministro della Sanità.


Ma tutti noi dobbiamo porci una domanda "il vaccino può essere nocivo per il nostro piccolo?". La risposta è assolutamente SI, ma questa affermazione deve essere interpretata in quanto e' vera solo ed esclusivamente nella maniera in cui, qualunque altro farmaco può essere nocivo per i motivi più disparati (condizioni del bambino, presenza di patologie latenti nemmeno conosciute magari dalla medicina attuale ecc), ma se andiamo a vedere la statistica (non il singolo caso) ci accorgiamo che il vaccino in se non è più letale di un normale sciroppo per la tosse o di un aspirina.


Parafrasando, il rischio di mortalità è più alto viaggiando in auto... eppure tutti noi portiamo i nostri figli in auto... perché? Perché facciamo (nel bene e nel male) una parametrazione costi-benefici.


Se questa parametrazione la facessimo con i vaccini abbiamo da un lato la pericolosità del vaccino (al pari di qualunque altra medicina) e dall'altro il rischio statisticamente molto, molto più elevato di far ammalare il nostro pargolo di malattie che in Europa abbiamo faticosamente debellato (grazie ai vaccini) e che purtroppo, a causa della non vaccinazione o, in minor modo, grazie alla globalizzazione che porta sempre più frequentemente il contatto con stranieri che, nel loro stato non prevedono tale sistema preventivo di difesa.


Ecco perché, ad esclusiva tutela dei piccoli, è al vaglio regionale una legge che ne impedisca l'accesso ai nidi se non vaccinati. Da amministratori responsabili, abbiamo sentito il dovere di spiegare quello che la regione sta facendo, in rispetto del diritto alla salute, in particolar modo dei più deboli, la Regione Emilia-Romagna, basandosi sulle evidenze scientifiche e in linea con quanto affermato dal Presidente della Repubblica Italiana, intende quindi legiferare in tal senso. Pur capendo che la scelta è enormemente faticosa (e in un certo qual modo, dolorosa), la medicina odierna ci dice, senza ombra di dubbio alcuno che la vaccinazione e' una scelta necessaria per proteggere i nostri piccoli.

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