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Maxi rapina in banca, rapinatori abili ed esperti: una traccia porta in Sicilia. Forse c'era un basista

Cronaca Rimini | 13:09 - 23 Ottobre 2016 Maxi rapina in banca, rapinatori abili ed esperti: una traccia porta in Sicilia. Forse c'era un basista

Sono fuggiti con un bottino di 80 mila euro, ma potrebbero aver lasciato qualche traccia importante. I due rapinatori, in azione venerdì alla filiale di Rimini della Banca della Marche, si sono comportati da professionisti: si sono mossi all’interno della banca evitando di essere inquadrati dalle telecamere. Oltre che mascherati, indossavano anche i guanti. Gli investigatori non escludono che possa esserci stato un basista, l’ipotesi è avvalorata dalle conoscenze molto approfondite dei luoghi nei quali i malviventi hanno operato vista la disinvoltura con la quale si sono mossi. Inoltre si suppone che possano provenire dal sud italia. Uno dei testimoni avrebbe infatti captato una frase in dialetto siciliano.

Ma gli investigatori non tralasciano alcun dettaglio, anzi. Sabato mattina, ad esempio, la scientifica è tornata nuovamente sul posto per battere palmo a palmo la zona viso che i banditi sono rimasti per ore nel cortile e poi dentro l'istituto. Si cercano elementi che potrebbero esser sfuggiti durante i primi rilievi, a cominciare ad esempio alle impronte digitali o profili genetici come cicche di sigarette, bottigliette d’acqua e chewingum. La Polizia, inoltre, sta visionando numerose immagini registrate da altre telecamere di sicurezza della zona.