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Rimini, sito condannato per diffamazione animalisti, accusati di guadagnare sugli animali sequestrati

Attualità Rimini | 17:15 - 20 Ottobre 2016 Rimini, sito condannato per diffamazione animalisti, accusati di guadagnare sugli animali sequestrati

Il sito dell'Ente Nazionale Circhi, circo.it, è stato condannato in primo grado dal gip di Rimini per diffamazione ai danni della ong animalista Lav (Lega anti vivisezione). Lo rende noto la stessa organizzazione in un comunicato. In due articoli del dicembre 2010, circo.it definì "un bel business" l'attività della Lav e sostenne che le associazioni animaliste non lavorano a titolo gratuito per la riabilitazione degli animali dei circhi sequestrati per maltrattamenti, ma "incassano dei bei soldoni". Il gip ha emesso un decreto penale a carico del sito per il reato di diffamazione. Circo.it ha annunciato appello. "Gli animali sequestrati in affidamento alla LAV sono in carico esclusivamente alla generosità dei sostenitori della nostra Associazione - afferma nel comunicato il presidente della Lav, Gianluca Felicetti -. Nessun euro è mai stato dato dal Ministero della Salute per le sanzioni pecuniarie previste dalla Legge 189 del 2004". Per il presidente, la Lav ha fatto "risparmiare lo Stato sulle dovute spese di giustizia". "Siamo soddisfatti - ha concluso Felicetti - che si proceda nei confronti dei circensi accecati dall'odio contro chi chiede semplicemente, come noi e tantissimi cittadini nelle piazze e in Parlamento, di non continuare a utilizzare animali negli spettacoli, così come ormai fanno decine di Paesi esteri e farà, speriamo presto, il nostro". (ANSA).

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