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Culle sempre più vuote,a Rimini calo progressivo delle nascite: in un anno diminuzione del 10%

Attualità Rimini | 13:49 - 20 Ottobre 2016 Culle sempre più vuote,a Rimini calo progressivo delle nascite: in un anno diminuzione del 10%

Culle sempre più vuote in Italia. E anche a Rimini. Questa l'estrema sintesi della linea tendenziale che emerge dai dati del bollettino demografico semestrale del Comune di Rimini, che registra 552 nuovi nati a Rimini nei primi sei mesi del 2016, 70 in meno rispetto i 622 dello stesso periodo nel 2015. Una contrazione in sintonia, dunque, con quella che emerge dai dati sulla natalità appena pubblicati dall'Istat secondo cui, a livello nazionale, i nuovi nati tra gennaio e giugno 2016 sono il 6% in meno rispetto un anno fa, facendo segnare un calo come mai registrato in epoca recente. Un dato che accomuna tutte le province di Italia e manifesta la profonda modifica non solo demografica, ma anche culturale, sociale ed economica che sta attraversando tutto il paese.

Se si analizzano le curve statistiche si registra anche a Rimini una flessione progressiva e costante da cinquanta anni ad oggi, ma che negli ultimi anni sta accelerando il passo. Rispetto al ‘baby boom’ del 1964, Rimini si trova oggi all'estremo opposto. I nuovi nati del 2016 sono tendenzialmente poco più della metà rispetto 50 anni fa quando, tra le altre cose, la popolazione generale era decisamente inferiore (poco più di 92 mila residenti) rispetto oggi (140 mila residenti nel censimento del 2011). E ormai anche il salvagente rappresentato dalla natalità di coppie di immigrati si sta lentamente sgonfiando. A fronte infatti di coppie italiane che ormai da dieci anni hanno iniziato a fare sempre meno figli, gli immigrati hanno contenuto la denatalità contribuendo progressivamente alle nascite, fino ad arrivare a poco meno del 20% del totale. Anche loro però risentono della crisi economica e stanno lentamente cambiando abitudini in termini di maternità e parto. Nonostante questo mantengono un peso importante nei trend demografici. Se scendiamo infatti nel particolare, e analizziamo la composizione dei nuclei famigliari riminesi, notiamo che in quelli con quattro componenti il rapporto stranieri/italiani è di circa l'11%, sale a circa il 20% per quelli con cinque, supera il 42% per quelli con 6 componenti. Sono comunque dati indicativi, perchè non è detto che all'aumentare del numero di componenti crescano direttamente quelli dei figli, ma è possibile si tratti di famiglie allargate con più parenti sotto lo stesso tetto.

Rimane il dato che le uniche famiglie riminesi che crescono sono quelle unipersonali, che rappresentano di gran lunga le più numerose (poco meno di 24 mila) doppiando quelle con tre componenti e triplicando quelle con quattro. 

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