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Maltrattamenti anche nel riminese, via libera a videosorveglianza in asili nido e strutture sociosanitarie

Attualità Rimini | 11:25 - 20 Ottobre 2016 Maltrattamenti anche nel riminese, via libera a videosorveglianza in asili nido e strutture sociosanitarie

Via libera in prima lettura alla Camera alla proposta di legge sulla videosorveglianza in asili e strutture per anziani e disabili. Il provvedimento, che unifica 13 proposte presentate in Parlamento nel corso degli ultimi anni e passerà ora al Senato, mira a prevenire e contrastare i reati nei confronti dei minori negli asili nido e nelle scuole d’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie per anziani e disabili, nonché di favorire la raccolta di dati per l'accertamento di tali reati, spiega il deputato Pd riminese Tiziano Arlotti. “La proposta affronta le questioni che sono emerse anche nel nostro territorio, dove sia in passato sia recentemente si sono verificati casi di maltrattamenti verso piccoli alunni, studenti disabili e anziani. 

Il provvedimento, approvato dopo numerose audizioni tra cui quella del Garante della privacy, interviene nel rispetto della riservatezza e del lavoro di chi opera nelle strutture. Le immagini filmate saranno criptate e potranno essere visionate solo dalla polizia giudiziaria o da un pubblico ministero per le indagini dopo una segnalazione credibile o una denuncia. Per l'installazione del sistema di videosorveglianza sarà necessario un accordo collettivo con i sindacati e la presenza dei sistemi di videosorveglianza dovrà essere segnalata con cartelli”. Il provvedimento non si occupa solo di videosorveglianza ma anche di formazione. “Deleghiamo infatti il Governo ad adottare un decreto legislativo sulla valutazione attitudinale nell'accesso alla professioni educative e di cura, ad esempio con test psico-attitudinali al momento dell'assunzione e poi periodicamente, e sulla formazione iniziale e permanente del personale delle strutture”.

La proposta di legge coniuga diritti e sicurezza, conclude Arlotti, “grazie a misure per prevenire qualsiasi forma di maltrattamento e violenza nei confronti dei più deboli e per tutelare al contempo la stragrande maggioranza degli operatori che svolgono con dedizione e passione il loro lavoro”.  

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