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In tre giorni percorre 235 km in monociclo, impresa del funambolo riminese Meluzzi per Amatrice

Attualità Rimini | 17:31 - 17 Ottobre 2016 In tre giorni percorre 235 km in monociclo, impresa del funambolo riminese Meluzzi per Amatrice

Tre giorni sul monociclo, per portare un messaggio di speranza alla popolazione di Amatrice, dopo il terribile terremoto dello scorso 24 agosto. Il riminese Denis Meluzzi è noto come "Monomela", un soprannome che identifica in modo chiaro la sua grande passione. L'abilità del giocoliere si fonde alla resistenza e alla determinazione del ciclista, permettendo a Denis di cimentarsi nella difficile prova in sella al monociclo. Lo scorso weekend "Monomela" ha affrontato un percorso a tappe che lo ha portato da Rimini ad Amatrice. Tre giorni, 256 km, che poi sono divenuti 235, questo perché arrivato ad Arquata del Tronto l'instancabile Denis ha trovato i mezzi dell'esercito: la zona rossa gli ha impedito di proseguire e lo ha costretto a tornare indietro, direzione Ascoli, per prendere la via Salaria e arrivare ad Amatrice, dove ad attenderlo c'era il Sindaco e una delegazione di cittadini. Denis ha completato la sua missione: consegnare l'assegno con la cifra devoluta dall'associazione marinai di salvataggio di Rimini, da "Brain Storming", dal Bagno 46 di Rimini e dal bar "Battigia 46", ma soprattutto testimoniare l'invito a non mollare e a resistere, proprio come quando l'atleta in monociclo deve rimanere in equilibrio, sotto la pioggia o il vento sferzante.

L'impresa di Denis ha preso il via venerdì 14 ottobre proprio sotto una leggera pioggia. Da Rimini ad Acqualagna, 97 km con 1000 metri di dislivello, passando per la gola del Furlo. A seguirlo nella tre giorni Loris Ducci di "Marche and bike", a bordo di un furgone. La piccola carovana è ripartita il giorno dopo, destinazione Camerino: 89 km con 1004 metri di dislivello, il passaggio al Cerreto, nei pressi di Fabriano, dove la salita è del 15%, un'impresa ardua per "Monomela" e il suo inseparabile monociclo. In serata l'atleta e il suo seguito sono stati ospitati dagli amici del "Gran Fondo del Varano". Domenica 16 l'ultima tappa: da Camerino ad Amatrice, passando per gli scenari suggestivi degli Appennini. Altri 49 km compiuti con 900 metri di dislivello, per l'arrivo ad Amatrice. E' lo stesso "Monomela" a raccontarci "l'avvilimento e il disagio provato nel vedere interi paesi distrutti" e i segni del terremoto, non solo nelle abitazioni divenute macerie, ma anche nel paesaggio naturale. Con un pensiero a chi ha dovuto affrontare questa dura prova, affinché non si arrenda mai, poiché "La vita e la bici hanno lo stesso principio, devi continuare a muoverti per stare in equilibrio". E ci perdonerete se questa volta non abbiamo citato cantautorato d'autore alla De Andrè, ma il popolare rapper J-Ax.