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Manifesti funebri Forza Nuova per celebrazione unione civile, sdegno di Arcigay Rimini

Attualità Rimini | 18:57 - 25 Settembre 2016 Manifesti funebri Forza Nuova per celebrazione unione civile, sdegno di Arcigay Rimini

Manifesti funebri, a Cesena, per contestare la celebrazione della prima unione civile fra due uomini in programma oggi nella città romagnola. Ad affiggere i manifesti accompagnati da lumini e crisantemi, sono stati esponenti di Forza Nuova, il cui responsabile regionale Mirco Ottaviani definisce il "matrimonio gay, funerale d'Italia". Le vie del centro storico, spiega una nota di Forza Nuova, sono state tappezzate da manifesti con scritto, 'Manuel e Marco, unitamente ai parenti e alla cittadinanza tutta, annunciano la fine della civiltà, delle nostre tradizioni, della famiglia naturale, unico cardine della nostra società, e dei diritti dei bambini a crescere con una mamma ed un papà avvenuta domenica 25 settembre', oltre a 'Matrimonio gay, funerale d'Italia' e 'l'Italia ha bisogno di figli, non di omosessuali!" A giudizio di Ottaviani, oggi, resterà "inciso nella storia di Cesena come un giorno nefasto, il passo definitivo verso il baratro in cui sta precipitando l'intera nostra società".


Per Marco Tonti, presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini e Forlì-Cesena, è "vergognosa Forza nuova (nuova?) che come al solito parassita le vite e le celebrazioni altrui per rosicchiare qualche briciola di visibilità. Questa volta lo fa affiggendo un manifesto funebre proprio il giorno in cui Manuel e Marco si sposano e festeggiano il loro amore circondati dall'affetto e dalla simpatia della comunità di Cesena. A ben guardare il messaggio è perfino minaccioso, visto che intende contrastare la celebrazione dell'amore, che è la vera forza della vita, con un messaggio mortifero. Le autorità di polizia dovrebbero considerare un'azione di contrasto a queste velate minacce. Ci auguriamo che la condanna di questo lugubre gesto sia unanime e che provenga non solo dalla cittadinanza e delle istituzioni ma anche dagli esponenti politici di tutti i partiti, perché queste vergognose minacce di tono fascista non devono avere nessun margine in una comunità democratica e civile". (ANSA)