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No cani per ciechi, multato albergatore: 'scelta tassativa, nessuna discriminazione a ipovedenti'

Attualità Rimini | 19:15 - 13 Settembre 2016 No cani per ciechi, multato albergatore: 'scelta tassativa, nessuna discriminazione a ipovedenti'

La proprietà dell'Hotel Saint Gregory Park di Rimini torna sul rifiuto ad alloggiare una donna non vedente accompagnata dal cane guida, fatto che è anche costato una multa di 833 euro dalla Polizia Municipale di Rimini. Come spiegato anche al gruppetto di manifestanti presentatisi domenica alle porte della struttura, la scelta dell'azienda è quella di non accettare tassativamente animali: non per discriminazione degli ipovedenti, quanto per la tutela di soggetti affetti da allergie, ma anche da paura o fobia degli animali, per cui ad essi è garantito il diritto di soggiornare in una struttura in cui l'accesso agli animali sia appunto interdetto.  Un concetto ribadito anche in risposta alla nota dell'Assessore Jamil Sadegholvaad, in particolare alle parole secondo cui "gli albergatori riminesi hanno sempre fatto dell’ospitalità la loro bandiera anche per la storica propensione all’accoglienza e all’apertura al prossimo”. Un'accoglienza che va garantita anche ai portatori di altre problematiche come i cinofobi e gli asmatici e una tutela di queste categorie che deve portare a garantire il rispetto di ciò  che viene garantito a livello contrattuale, cioè l'assenza di animali.

"Proprio la storica propensione all’accoglienza e all’apertura al prossimo - si legge nella nota di risposta all'Assessore - richiamata da un Assessore Jamil Sadegholvaad, che sicuramente conosce sotto il profilo storico e di appartenenza territoriale le nostre zone, deve portare ad una tale completezza di attenzioni al prossimo o quanto meno deve evitare condanne aprioristiche,  attingenti ad un disinformato pietismo e univocamente orientate in verosimile violazione anche di dettati costituzionali".


Di seguito la nota


In riferimento agli episodi afferenti il cane guida non fatto soggiornare presso l'hotel St. Gregory Park di Rimini sono ad inoltrare il seguente comunicato:

Si trasmette nota ufficiale della Federasma a supporto delle motivazioni del dott. Mauro D'Amico che ha impedito soggiorno ai cani guida presso l'hotel St. Gregory Park di Rimini. Il comunicato si conclude con la promessa dell'associazione di intraprendere un'azione finalizzata all'ottenimento di una legge a tutela degli allergici e degli asmatici.

Preme sottolineare che, come si evince anche dalla nota e dalle registrazioni video andate in onda su varie emittenti, non è intenzione di nessuno prevaricare i diritti degli ipovedenti. Al contrario si vuole trovare la soluzione più giusta per tutti. Nel caso specifico la soluzione è chiedere la modifica della legge 37/74 nella parte in cui non prevede eccezioni per accesso dei cani guida negli alberghi che non accettano animali al fine di tutelare altre categorie comunque deboli che hanno allergie, fobie o altre problematiche.

Ci si rammarica del fatto che, ad eccezione di altarimini che ha pubblicato buona parte delle riprese, la rai(servizi del tg regione emilia romagna dei giorni scorsi) e altre emittenti abbiano pubblicato solo alcune parti del video per mettere in evidenza il semplice diniego a soggiornare esternato dal dott. D'Amico. E ancora molte testate giornalistiche hanno riportato solo questo aspetto definendo i toni dei manifestanti (tra l'altro non autorizzati) pacati, quando invece risultano abbastanza esagitati: basterebbe visionare il video nella sua totalità.

Dalla discussione molto accesa che è sorta si evince la totale insensibilità da parte dei manifestanti nei confronti delle altre categorie deboli. Tralasciando gli insulti rivolti al D'Amico, una manifestante, riportando il pensiero comune a tanti altri che hanno scritto commenti in rete, ha tranquillamente dichiarato: "gli ipovedenti sono tutelati da una legge, gli asmatici no; si portassero le medicine dietro, altrimenti sono problemi loro".

Non credo che necessiti andare oltre. on line è possibile visionare il video quasi integrale. Opportunamente altarimini ha tagliato delle parti in cui l'invettiva nei confronti del D'Amico si svolgeva con parole irripetibili.

Ma ora a prescindere da questi aspetti che sono secondari rispetto al punto focale, ci si auspica che un po' tutte le associazioni trovino un punto d'incontro finalizzato a trovare la miglior soluzione per tutti: garantire da un lato l'accesso ai cani guida e tutelare chi ha forme allergiche o fobie per gli animali, dall'altra.

Si ribadisce quindi che la scelta aziendale di non accettare animali, lungi dal voler rappresentare una qualche forma di discriminazione nei confronti di ipovedenti, è finalizzata unicamente alla tutela di soggetti altrettanto deboli che, per patologie, ovvero fobie, ovvero altre motivazioni, chiedono di poter esercitare il propiro diritto a soggiornare in una struttura priva di animali.

Link al sito federasma e a quotidiano sanità

Dott. Mauro D'Amico

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