Venerdý 20 Maggio19:10:03
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Autoarticolati, Cna contro il cartello, l’Europa multa le grandi marche: Chiediamo risarcimento

Attualità Rimini | 12:42 - 07 Settembre 2016 Autoarticolati, Cna contro il cartello, l’Europa multa le grandi marche: Chiediamo risarcimento

Sulle strade d'Europa viaggiano trenta milioni di veicoli industriali che trasportano circa tre quarti delle merci. Non è accettabile che Man, Volvo-Renault, Daimler, Iveco e Daf, che insieme producono nove veicoli su dieci in circolazione in Europa, abbiano fatto parte di un cartello invece di competere tra loro compromettendo ulteriormente uno dei settori più colpiti dalla crisi".

Pierangelo Cecchini, presidente provinciale Cna Fita, commenta la notizia della maxi multa da 3 miliardi di euro per sanzionare il cartello formato da alcuni costruttori di veicoli industriali. Si tratta della multa più alta mai comminata nella storia dell’Unione Europea con ripercussioni anche a livello locale. Una decisione per punire comportamenti illeciti portati avanti dai costruttori coinvolti in un periodo di tempo che va dal 1997 al 2011. Quattordici anni in cui i vertici dei vari marchi si sono incontrati e accordati su aumenti dei prezzi e tempistica per introduzione di tecnologie anti-inquinamento.

"Sapere che i costruttori dei nostri camion continua il presidente della Cna Fita - hanno speculato sul nostro lavoro per ben 14 anni e che senza un’autodenuncia tutto sarebbe continuato, avvilisce chi ogni giorno cerca di far crescere la propria azienda in modo onesto e con grandi difficoltà". A pagare le somme saranno Daf (752 milioni di euro), Volvo/ Renault (670 milioni di euro), Iveco (494 milioni di euro) e Daimler: quest’ultima è senza dubbio la più colpita, visto che da sola dovrà sborsare poco più di un miliardo di euro. "Non solo hanno fatto cartello, insiste Cecchini, ma pare abbiano anche deciso le tempistiche per l’introduzione delle tecnologie anti-emissioni e questo mentre ogni giorno gli autotrasportatori devono fare i conti con i vari divieti che in Europa impediscono il transito dei mezzi pesanti non rispondenti a precise classi di inquinamento". "Potrebbe essere interessante a questo punto, conclude il presidente, per risarcire almeno in parte gli autotrasportatori beffati, reinvestire i soldi recuperati dalla maxi-multa attrezzando le strade d’Europa con aree di sosta e servizi a loro dedicati". Cna Fita sta attivandosi per avviare un’azione collettiva diretta verso quei costruttori per vedersi risarcito un potenziale danno che all’acquisto dei camion potrebbe aver inciso tra il 10 e il 20 per cento. "Invito i soci e gli autotrasportatori tutti - conclude Cecchini - a prendere contatti con il nostro responsabile Fita Cna Rimini".

Nella foto il presidente provinciale di CNA Fita Pierangelo Cecchini 

< Articolo precedente Articolo successivo >
{* Smart banner Desktop *} {* Mirror Sticky Desktop *} {* Desktop *}