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Meningite uccide ragazza di ritorno dalla Gmg, Ausl Romagna: 'nessun rischio per i riminesi'

Sanità Rimini | 17:02 - 02 Agosto 2016 Meningite uccide ragazza di ritorno dalla Gmg, Ausl Romagna: 'nessun rischio per i riminesi'

“Risulta altamente improbabile che possano esserci state occasioni di contatto con i gruppi di giovani provenienti da Roma e di conseguenza non si ritiene raccomandata alcuna profilassi”. Questo, in sintesi, quanto comunicato dal servizio sanitario regionale che, tramite una nota, ha così inteso tranquillizzare anche i ragazzi riminesi che hanno partecipato alla Gmg di Cracovia comprensibilmente preoccupati dopo la morte di Susanna Rufi, la 19enne romana morta per meningite fulminante a Vienna, al rientro dalla Polonia.

La nota integrale dell'Ausl.

A seguito del recente decesso per meningite meningococcica di una ragazza romana che aveva partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia, si è diffusa la notizia che tutti coloro che hanno visitato in quei giorni Casa Italia – punto di coordinamento organizzativo e logistico per chi proveniva dal nostro Paese – dovrebbero sottoporsi a profilassi farmacologica.
Le notizie hanno determinato comprensibili preoccupazioni per le possibili conseguenze sulla salute dei ragazzi che si sono recati a Cracovia in quel periodo.
Nei casi di meningite meningococcica, come quella che ha colpito la ragazza deceduta, la chemioprofilassi è raccomandata soltanto per chi nei 10 giorni precedenti la comparsa dei sintomi abbia avuto contatti stretti, ravvicinati e non momentanei, con la persona ammalata, soprattutto in ambienti chiusi (ad es. chi ha viaggiato sullo stesso pullman, dormito negli stessi locali, ecc.), in quanto la trasmissione dell’infezione avviene attraverso le goccioline di saliva. La profilassi non risulta invece utile per chi ha avuto solamente contatti occasionali di breve durata con il caso di malattia, tanto più se gli eventuali contatti sono avvenuti in spazi aperti.
In base alla ricostruzione degli spostamenti che il gruppo dei ragazzi provenienti dalla Romagna ha effettuato durante il soggiorno in Polonia, risulta altamente improbabile che possano esserci state occasioni di contatto con i gruppi di giovani provenienti da Roma e di conseguenza non si ritiene raccomandata alcuna profilassi.
In particolare, dalle informazioni assunte, la ragazza deceduta risulta avere visitato Casa Italia nella mattinata di mercoledì 27 luglio, mentre i ragazzi romagnoli erano impegnati in attività di catechesi in altra località. Chi si è recato a Casa Italia, lo ha fatto nel pomeriggio di mercoledì 27 o di giovedì 28.
Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL ha provveduto a diramare un’informativa alle famiglie tramite il referente che ha coordinato il viaggio dei partecipanti della Romagna e ha informato della situazione tutti i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di libera scelta.
Chiunque abbia effettuato percorsi diversi da quello seguito dal gruppo romagnolo o voglia comunque rappresentare una situazione particolare, può rivolgersi al Servizio Igiene Pubblica competente per territorio di residenza ai seguenti numeri telefonici:
Cesena 0547 352090
Forlì 0543 733540
Ravenna 0544 286671
Rimini 0541 707290