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False fatture per sponsorizzazioni del volley, nei guai società con sede a Rimini

Cronaca Rimini | 12:10 - 18 Luglio 2016 False fatture per sponsorizzazioni del volley, nei guai società con sede a Rimini

La Guardia di Finanza di Forlì ha concluso un'indagine su 4 società di sponsorizzazioni sportive che avrebbero procurato una presunta evasione per oltre 36 milioni di euro. Denunciate 7 persone per emissione ed uso di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione e omesso versamento di Iva. Le società - a Forlì, Cesena e Rimini - gestivano spazi pubblicitari delle partite casalinghe di una società marchigiana di pallavolo femminile di A1. Il sistema di frode si fondava sul ricorso a fatture per operazioni inesistenti o fatture gonfiate emesse dalle società agli sponsor. A organizzare il tutto, per le indagini iniziate nel 2014, un imprenditore barese di 67 anni che avrebbe creato le società di gestione degli spazi pubblicitari, intestandole a prestanome nullatenenti senza figurare. Le società venivano fatte subentrare l'una all'altra creando ogni 2/3 anni la nuova, che acquisiva il pacchetto degli sponsor ed il diritto alla gestione degli spazi pubblicitari

A cambiare però era solo il nome del rappresentante della società, il prestanome nullatenente di turno. Le perquisizioni, eseguite a Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini, Bari e Cosenza, hanno permesso di sequestrare documentazione, computer, tablet e supporti informatici, recuperando file nascosti o cancellati. Verificata l'enorme differenza tra il valore di mercato delle sponsorizzazioni e il prezzo che arrivavano a pagare gli sponsor. Un cartellone pubblicitario durante una partita di volley, generalmente ceduto a cifre intorno ai 2.000 euro veniva pagato dagli sponsor fino a 50.000 e dunque con una maggiorazione del 2.500%. In alcuni casi venivano acquistati dei generici 'pacchetti' stagionali di spazi pubblicitari per delle cifre che superavano i 500.000 euro. Le fatture emesse consentivano agli sponsor, in gran parte società pugliesi, di annotare in contabilità costi per oltre 19 milioni di euro, abbattendo notevolmente l'imponibile da tassare e l'Iva da versare nelle casse dello Stato.

ANSA

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