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Scuola primaria di San Leo, 16 iscritti al prossimo anno, i genitori "vogliamo una scuola che funzioni"

Scuola San Leo | 08:09 - 29 Aprile 2016 Scuola primaria di San Leo, 16 iscritti al prossimo anno, i genitori  "vogliamo una scuola che funzioni"

Scuola primaria di San Leo a rischio. Il gruppo dei genitori scende in campo con una lettera aperta nella quale vengono evidenziate le criticità ed espresse perplessità. Secondo quanto riportato nella nota, nel prossimo anno scolastico gli alunni iscritti risultano 16. Di conseguenza verrà prevista una sola Pluriclasse. La situazione è emersa durante un incontro tra i genitori, il sindaco e la Dirigente scolastica. Secondo quanto raccontano i genitori, alla convocazione erano presenti anche due Carabinieri "La spiegazione della Dirigente è stata quella di poter procedere ad una querela immediata nei confronti di chi avrebbe fatto dichiarazioni false e diffamatorie verso la medesima. Siamo stati trattati dalla “Scuola” come persone potenzialmente pericolose piuttosto che da genitori che erano normalmente intervenuti per capire cosa stesse succedendo alla scuola Leontina e quali provvedimenti intendesse adottare la Dirigente per risolvere i problemi."

I genitori chiedono una "una scuola che funzioni, che sappia trarre profitto dal progetto Scuola@appennino e dalle tecnologie già a disposizione nel plesso, ma inutilizzate o da altri progetti, come potrebbe essere la sperimentazione del metodo Montessori, od altre iniziative "

Di seguito la nota dei genitori di San Leo

A seguito del trasferimento di alcuni bambini da parte dei genitori verso altri plessi ed alle iscrizioni terminate il 22 febbraio per l’anno scolastico 2016/17, la scuola primaria di San Leo risulta avere 16 iscrizioni.

Nell’incontro del 22 Marzo 2016 con la nostra Dirigente scolastica, ci è stato comunicato che, in virtù del fatto che la norma preveda un numero massimo dei bambini per la pluriclasse di 18 alunni, l’anno prossimo a San Leo sarà prevista solamente una sola Pluriclasse.

 Nella stessa sede, il Sindaco di San Leo, ha ampliamente e chiaramente manifestato di volere la miglior didattica possibile a San Leo e soprattutto che sia una scuola che garantisca una adeguata qualità. Ha peraltro precisato che comunque erano già in cantiere importanti interventi sulla struttura, nonché offerto di supportare anche economicamente i progetti didattici più opportuni per il contesto che si sta profilando.

Vi inviamo la presente per chiedervi il vostro supporto per fare in modo che nella nostra scuola ci siano 2 pluriclassi e che soprattutto venga garantito, come è di diritto per tutti i bambini, un adeguato e valido insegnamento e come è ben precisato nelle linee guida (elaborate sulla base delle indicazioni contenute nella legge n. 107/2015) sulla “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione”, dove si trattano anche le strategia di sviluppo delle Aree interne.

Come genitori, ci troviamo in questo momento a dover decidere l’avvenire dei nostri bambini, pertanto, al fine di continuare a credere nella nostra piccola Scuola di San Leo, vi chiediamo specifico sostegno.

Purtroppo, quella che abbiamo conosciuto negli ultimi anni è una scuola che talvolta non gradisce come vorremmo il dialogo, come ci pare si sia manifestato con   “l’accoglienza” ricevuta alla riunione dello scorso 22 marzo; infatti i genitori ed il Sindaco di San Leo, sono stati convocati per “importanti comunicazioni” presso l’Istituto Battelli,  con ben due Carabinieri all’ingresso dell’ aula dove si è svolta, a porta aperta, la riunione.

La spiegazione della Dirigente è stata quella di poter procedere ad una querela immediata nei confronti di chi avrebbe fatto dichiarazioni false e diffamatorie verso la medesima. Siamo stati trattati dalla “Scuola” come persone potenzialmente pericolose piuttosto che da genitori che erano normalmente intervenuti per capire cosa stesse succedendo alla scuola Leontina e quali provvedimenti intendesse adottare la Dirigente per risolvere i problemi.

In questi mesi ci è stato ampiamente ripetuto che il problema della nostra scuola è il fatto che vi siano le pluriclassi, ma su questo non siamo d’accordo.

Se è condivisibile l’opinione che vi sia al momento una scarsa qualità nel plesso di San Leo, confermata dall’esito delle ultime prove invalsi, il pensiero di noi genitori è che la scuola abbia avuto negli ultimi anni, uno scadimento della didattica, non certo dovuto ai genitori. La domanda che ci viene spontanea è perché negli ultimi anni sono emersi tali problematiche mentre prima vi era una scuola che ben funzionava, senza le attuali criticità?

La scuola che vorremmo per i nostri bambini, è una scuola con docenti preparati, che sappiano affrontare le problematiche delle pluriclassi, che sappiano riconoscere le difficoltà dei singoli e che si attivino per trovare il modo di superarle, anche con l’aiuto di progetti extrascolastici che, per esempio, l’Amministrazione Comunale si è offerta di finanziare.

 Vorremmo una scuola che funzioni, che sappia trarre profitto dal progetto Scuola@appennino e dalle tecnologie già a disposizione nel plesso, ma inutilizzate o da altri progetti, come potrebbe essere la sperimentazione del metodo Montessori, od altre iniziative (progetti di lezioni interattive per collegarsi con altri Plessi) che garantiscano la migliore qualità didattica possibile. Vorremmo venga confermato quello che giustamente abbiamo tutti convenuto nell’incontro con Il Provveditore Dott. Pedrielli del 2 febbraio 2016; che la scuola debba garantire per tutti i bambini la giusta ed adeguata qualità didattica.

Inviamo la presente all’Assessore Patrizio Bianchi che ci ha tanto sostenuto nel progetto scuola@appennino, anche perché ancora in noi risuonano forti le sue parole pronunciate alla nascita del progetto: “Il progetto punta a creare un “network di collaborazione” tra scuole, istituzioni, associazioni e famiglie, al fine di mantenere scuole di qualità nelle zone appenniniche, favorire l’adozione di metodologie didattiche innovative, garantire flessibilità, innovazione e miglioramento della didattica, valorizzare le sperimentazioni promosse dagli enti locali”  

Quello che non vogliamo invece è una scuola dove dei genitori si sentono solo rispondere che un bambino non possa essere adeguatamente seguito per colpa della pluriclasse; una scuola dove l’insegnante di sostegno venga utilizzata abitualmente come supplente, una scuola passiva, che non favorisca e non predisponga dei progetti interattivi.

A sostegno di quanto vi abbiamo scritto, vi portiamo come esempio le migliaia di pluriclassi presenti in Italia ed anche e soprattutto la vicina scuola di Maiolo, che ha le stesse qualità e problematiche logistiche della nostra. Come ci è stato confermato dal Sindaco di Maiolo Fattori Marcello, nonché dalla rappresentante di classe, questa scuola ha un numero adeguato di docenti, con progetti che garantiscono il superamento delle difficoltà presenti nelle pluriclassi, con progetti che funzionano e, qualora durante l’anno scolastico si presentino altre difficoltà, la disponibilità di averne altri, in modo che il programma scolastico sia alla pari degli altri Plessi.

La nostra intenzione non è quella di fare o creare polemiche, ma esclusivamente di difendere i diritti dei nostri bambini, della nostra scuola e soprattutto vi chiediamo di sostenerci nel prendere la giusta e serena decisione per i nostri bambini.

I genitori di San Leo