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Novafeltria, promossa la casa della salute: cittadini apprezzano possibilità di cure e visite continuative

Sanità Novafeltria | 13:04 - 09 Aprile 2016 Novafeltria, promossa la casa della salute: cittadini apprezzano possibilità di cure e visite continuative

Oltre 150 persone hanno partecipato sabato mattina ll’open day della Casa della Salute dell’Alta Valmarechia, presso l’Ospedale “Sacra Famiglia” di Novafeltria. I posti a sedere erano già pieni al momento delle relazioni introduttive, alle ore 10, poi anche altri cittadini sono andati, fino alle ore 12:30, a far visita alla struttura. Il concetto di integrazione delle cure, alla base e al centro degli interventi di tutti i relatori. Integrazione tra cure ospedaliere e territoriali, e la casa della salute con sede all’interno del “Sacra Famiglia” rappresenta, anche fisicamente, questo concetto. L’ospedale dunque, che nessuno intende toccare, come luogo in cui somministrare le cure più urgenti e appropriate per il ricovero; quindi i servizi territoriali nella casa della salute dove, però, trovano sede anche diversi specialisti ambulatoriali per visite ed esami diagnostici, e dove, letteralmente a “due passi”, vi sono apparecchiature radiologiche importanti. Integrazione e collaborazione dunque, non sostituzione o “concorrenza”.


Nello specifico il dottor Stefano Busetti (Direttore del Presidio di Rimini Santarcangelo e Novafeltria) ha ribadito gli investimenti, presenti e in corso, per miglioramento strutturale dell’Ospedale mentre l’architetto Enrico Sabatini (Direttore Ufficio Tecnico) ha ricordato che stanno procedendo i lavori per la Rsa, in modo da dar vita ad una vera e propria cittadella sanitaria per Novafeltria e per l’intera Alta Valmarecchia.

Nello specifico della casa della salute, la dottoressa Lorena Angelini (responsabile Cure Primarie di Rimini) ha evidenziato come “le cure territoriali si stanno modificando velocemente” e ha quindi illustrato il funzionamento della struttura. Ha inoltre annunciato che “di qui a breve apriranno due nuovi servizi legati alla presa in carico e alla prevenzione per i pazienti” vale a dire un ambulatorio infermieristico (per iniezioni e altre prestazioni per le quali spesso i cittadini, specie quelli anziani, fanno fatica), un ambulatorio sulle cronicità che chiamerà  e visiterà i pazienti a rischio, inviati dai medici di famiglia, specialmente per le specialità respiratorie e cardiologiche: “Sarà effettuata una chiamata attiva, con l’obiettivo di prevenire o diagnosticare rapidamente eventuali patologie, e di seguire adeguatamente i pazienti quando le patologie diventano croniche” ha spiegato la dottoressa Lorena Angelini.

Ha ripercorso anche un po’ di storia il dottor Stefano Zanchini (foto), medico di famiglia e coordinatore del Nucleo di Cure Primarie dell’Alta Valmarecchia: “Quando ci hanno proposto la casa della salute in ospedale avevamo qualche dubbio per cui abbiamo chiesto due garanzie prima di aderire: la tutela dell’ospedale e la possibilità di mantenere i nostri ambulatori ‘perifierici’. Ottenute queste due rassicurazioni abbiamo accettato. Ora a qualche mese di distanza il risultato è positivo. In particolare il fatto di poter avere, a rotazione, un medico anche tra le 13 e le 16, è molto apprezzato dalla cittadinanza”.

Il sindaco di Novafeltria Lorenzo Marani, in qualità di primo rappresentante della sanità cittadina, ha a sua volta manifestato soddisfazione per l’operazione, e ricordato l’importanza dell’Ospedale e, più in generale, delle strutture sanitarie per questo territorio.

Quindi la visita “guidata” alla struttura, rimasta aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 12:30, con presenti alcuni dei medici di famiglia che vi esercitano la professione e co i servizi aziendali che a sua volta ne fanno parte, aperti.