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Rimini: crescono iscrizioni alle scuole materne, calano invece quelle ai nidi

Scuola Rimini | 13:34 - 02 Marzo 2016 Rimini: crescono iscrizioni alle scuole materne, calano invece quelle ai nidi

A Rimini tornano a crescere dopo cinque anni gli iscritti ai nidi, calano invece nelle scuole per l'infanzia.  Il dato principale che si evidenzia ad una prima verifica delle domande pervenute a chiusura del bando per l'iscrizione ai servizi di infanzia è il ritorno del segno “più” e l'inversione di tendenza  che dal 2013 (anno in cui erano pervenute 1657 domande) fa registrare un progressivo calo di richiesta di questi servizi. Il totale delle domande consegnate per l'anno 2016-2017 ammonta infatti a 1489, rispetto alle 1462 dello scorso anno. Anche  se in termini assoluti si tratta di un piccolo aumento, 27 bimbi, il segnale è comunque importante.  Se entriamo più nello specifico si nota che, rispetto lo scorso anno, sono calate le domande della scuola infanzia  e aumentate quelle del nido. 

Nella scuola di infanzia sono state presentate 854 domande (di cui 618 presentate a mano e 236 on line), rispetto alle 896 dello scorso anno. Nel nido 635 domande (di cui n. 454 presentate a mano e n. 181 on line), rispetto le 566 dello scorso anno.


Si tratta di numeri già indicativi, che potrebbero però avere delle piccole modifiche in quanto sono in corso d'opera alcune verifiche su domande attualmente sospese per documentazione incompleta. 


Dichiarazione di Gloria Lisi, Vicesindaco con delega ai servizi educativi del Comune di Rimini


Accolgo con piacere l'inversione nel trend delle iscrizioni nei nidi, con la speranza che proprio a partire dai più piccoli possa iniziare un nuovo ciclo per i prossimi anni. Un dato importante, se pensiamo che il numero delle domande nei nidi comunali nell'ultimo quinquennio è  diminuito, complessivamente, del 26%, con una discesa costante. Lo stesso fenomeno ha investito anche i nidi del privato sociale, che nello stesso periodo hanno dovuto ridurre il numero delle sezioni ed in qualche caso chiudere le strutture. Un fenomeno figlio della crisi economica che, da una parte ha tolto lavoro e risorse economiche alle famiglie e, dall'altro, ha contestualmente offerto più tempo libero ai genitori per occuparsi in casa dei propri figli. Il ritorno delle iscrizioni, almeno nei nidi, potrebbe allora essere visto anche come un timido segnale di fuoriuscita dal periodo acuto della crisi. Ribadisco l’importanza di salvaguardare e promuovere per i nostri piccoli l'esperienza educativa e socializzante nei servizi educativi. Da parte nostra l'impegno è concretizzato dalla realizzazione quest'anno scolastico delle due nuove classi di materna alle scuole Ferrari, che ospitano già 50 bimbi, e dalla nuova ala della scuola XX settembre  che porterà in dote ulteriori 28 posti. Interventi importanti che nell'anno prossimo ci permetterà di abbattere ulteriormente le liste di attesa nelle scuole per l'infanzia che, in cinque anni, è passata dall'8,2% del 2010 al 3,5% del 2015. La speranza è che a questi iniziali segnali di ripresa segua nei prossimi anni un'inversione strutturale e forte.