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Edilizia scolastica, la regione stanzia 20 milioni, a Rimini 1.538.000 euro

Scuola Rimini | 07:53 - 19 Febbraio 2016 Edilizia scolastica, la regione stanzia 20 milioni, a Rimini 1.538.000 euro

Via libera in commissione regionale Cultura - con i voti del Pd (astenuti Ln e Fi) - per la delibera di Giunta sul 'programma 2016 di edilizia scolastica', che stanzia 20 milioni a Province e Città metropolitana di Bologna per le scuole superiori, con l'obiettivo principale di adeguare le aule al costante aumento di iscrizioni che si registra dal 2011. Il riparto prevede 4.004.000 euro a Bologna (20,02%), 1.814.000 euro a Ferrara (9,07%), 1.630.000 a Forlì-Cesena (8,15%), 3.422.000 euro a Modena (17,11%), 2.022.000 a Parma (10,11%), 1.484.000 euro a Piacenza (7,42%), 1.670.000 a Ravenna (8,35%), 2.416.000 a Reggio Emilia (12,08%) e 1.538.000 a Rimini (7,69%). Le risorse sono distribuite in maniera proporzionale per il 60% al numero complessivo di alunni e per il 40% in base al numero di edifici di proprietà pubblica. Sarà data priorità, hanno spiegato i tecnici di Giunta, secondo il "fabbisogno documentato di aule conseguente all'aumento" di studenti nel quinquennio 2011-2015, "all'adeguamento degli edifici alle nuove esigenze" di "riforma degli ordinamenti e dei programmi" e "alla razionalizzazione distributiva della rete scolastica sul territorio". Le Province dovranno individuare gli interventi da finanziare, "favorendo situazioni come la riedificazione o riqualificazione di immobili in stato di pericolo o inagibili", "il rilascio di superfici in affitto a titolo oneroso", "l'eventuale coinvolgimento di investitori privati misurato in percentuale dell'intervento a carico del privato" o "edifici scolastici ricompresi in processi di riqualificazione urbana". Tommaso Foti (Fdi-An) ha criticato una "urgenza immotivata, lasciandoci in pratica 48 ore per esaminare i criteri". Così ha presentato 100 emendamenti, ritirati ("non c'è volontà ostruzionistica"), ma assicura: "li ripresenterò in Aula". Il presidente Paruolo ha rimarcato come "tutti i consiglieri sono concordi nel richiedere alla Giunta tempi più congrui per l'analisi degli atti". D'accordo Massimo Iotti (Pd), "ma in questo atto l'urgenza è chiara - ha sostenuto - e legittima: abbiamo 20 milioni e le necessità di aule sono documentate". Analogamente Enrico Campedelli (Pd), parlando del Modenese, rileva che la necessità è tale che "in territori come il mio c'è chi parla di introdurre il numero chiuso alle superiori". I tecnici dell'assessorato hanno detto che i tempi sono "limitati per permettere agli enti locali di affidare i lavori prima della chiusura dell'anno scolastico".