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Ragazzina palpeggiata e costretta a giochi erotici: artigiano assolto da accuse di violenza sessuale

Cronaca Rimini | 15:53 - 17 Febbraio 2016 Ragazzina palpeggiata e costretta a giochi erotici: artigiano assolto da accuse di violenza sessuale

Dopo due anni di processo, è terminato il calvario per un artigiano 50enne del riminese, accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina minorenne, nipote acquisita. L'uomo, assistito dall'avvocato Piero Venturi, è stato assolto mercoledì 17 febbraio perché il fatto non sussiste. Tra i passaggi chiave del processo, la relazione del perito nominato dal tribunale, che ha dichiarato non credibili le testimonianze della ragazzina, dopo accurata ricostruzione del suo profilo psicologico. Lei, nipote della compagna del 50enne, aveva denunciato di aver subito palpeggiamenti e di essere stata costretta a giochi erotici e ad atti di masturbazione fin da quando aveva 8 anni: i primi abusi, secondo il suo racconto, erano avvenuti in casa della nonna a Pesaro nel 2008, per poi proseguire fino a al compimento dei 13 anni. In quest'ultimo caso le presunte violenze si erano consumate nel garage dell'abitazione dell'uomo. In due anni di processo numerosi testimoni hanno sfilato nelle aule dei tribunali di Rimini e Pesaro. Al termine del dibattimento, il giudice ha disposto l'assoluzione dell'imputato, che ora teme ritorsioni: recentemente ha fatto denuncia contro ignoti dopo che il suo mezzo di lavoro è andato distrutto in un incendio, le cui cause sono dolose. 

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