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Riforma spiagge, da Roma rassicurazioni: 'tutela imprenditori balneari è principio inderogabile'

Turismo Rimini | 13:49 - 17 Febbraio 2016 Riforma spiagge, da Roma rassicurazioni: 'tutela imprenditori balneari è principio inderogabile'

Giornata di dialogo a Roma, mercoledì 17 febbraio, per gli operatori balneari italiani, che hanno incontrato in mattinata il neo Ministro agli Affari Regionali Enrico Costa e nel pomeriggio si confronteranno con gli Assessori regionali competenti. A tema la situazione di costante incertezza della regolamentazione sulle concessioni demaniali marittime, che coinvolge 30.000 aziende del settore turistico.


“Grazie al Ministro Costa – commenta Giorgio Mussoni, Presidente di OASI Confartigianato (FOTO) – perché dopo due settimane dal suo insediamento ha accettato la richiesta di incontro con le Associazioni di categoria. Il Ministro conosce bene la materia del demanio marittimo e confidiamo che ora riprenda impulso la riforma che si era avviata e poi arenata. Abbiamo rappresentato le differenti situazioni presenti nel nostro Paese ed il Ministro ci ha assicurato il suo interessamento; acquisirà in tempi stretti tutte le informazioni necessarie ad avviare un percorso che vedrà altri incontri, utili ad un confronto costruttivo che conduca ad una iniziativa legislativa del Governo”.


Ulteriori rassicurazione per gli imprenditori balneari è arrivata dal deputato riminese Sergio Pizzolante: “Siamo arrivati al momento conclusivo, nei prossimi mesi infatti si definirà una proposta di riforma del sistema delle concessioni e delle coste italiane, che deve basarsi su un principio inderogabile: il diritto dell’impresa balneare di esistere e il dovere di garantire ad essa continuità”.

“Il diritto all’impresa balneare di esistere è un principio che nessuno in Italia e in Europa può mettere in discussione. Si può essere più o meno liberali ma una cosa è certa: un’impresa che è nata sulla base di regole dello Stato non può essere chiusa per legge o attraverso una direttiva europea. Non si dimentichi che le oltre 30mila imprese italiane hanno fatto crescere l’offerta del turismo balneare e sono un modello di valore riconosciuto nel mondo”,  ha aggiunto Pizzolante  nel suo intervento.

“Le regole europee prevedono che pur stando dentro i principi di concorrenza, lo Stato può e deve far valere questioni di interesse nazionale: le imprese balneari producono ricchezza, occupazione e garantiscono servizi sussidiari sostitutivi dello Stato, quali ambiente sicurezza e sanità. Quindi il diritto di impresa di esistere ed il riconoscimento del suo valore economico e sociale debbono costituire i criteri sui quali costruire la legge di riforma ed è su questa che bisogna raggiungere un giusto accordo con l’Europa”, ha concluso il vicepresidente dei deputati di Ap.


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