Sabato 28 Gennaio17:50:41
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini, il rione Sanità al Novelli con Eros Pagni premiato con "Le Maschere del Teatro"

Cultura Rimini | 11:36 - 16 Febbraio 2016 Rimini, il rione Sanità al Novelli con Eros Pagni premiato con "Le Maschere del Teatro"

Eros Pagni è lo straordinario protagonista di uno dei testi più apprezzati di Eduardo De Filippo, Il sindaco del rione Sanità, che dopo aver strappato applausi nei principali teatri italiani arriva a Rimini, al Teatro Novelli, venerdì 19 e sabato 20 febbraio alle 21 e domenica 21 (sipario alle 16). Un’interpretazione, quella di Pagni, che gli è valsa il Premio “Le Maschere del Teatro 2015” come miglior attore protagonista e soprattutto l’acclamazione di Napoli, città che ha dato i natali ad un autore amatissimo.

 

Scritta e rappresentata per la prima voltanel 1960, Il sindaco del Rione Sanità è una commedia che lo stesso Eduardo amava definire «simbolica e non realistica», una commedia che «affonda le proprie radici nella realtà, ma poi si sgancia da essa, si divinizza, per dare una precisa indicazione alla giustizia», perché «Don Antonio è qualcosa di assai diverso da quel capo camorra che all’inizio sembrerebbe che fosse: egli è un visionario che cerca di ristabilire nel mondo un ordine andato fuori sesto».

 

L’azione si svolge per i primi due atti nella residenza di campagna di Don Antonio Barracano e nel terzo nella sua casa di città, al Rione Sanità. In entrambi i luoghi, Don Antonio esercita, con il trentennale appoggio del sempre più disincantato dottor Fabio della Ragione, la sua personale idea della legge. Fa estrarre pallottole e ricucire ferite dal corpo di giovanotti troppo animosi; concede “udienze” giornaliere a chi si rivolge a lui per avere giustizia e protezione. Lo spettatore fa così la conoscenza di una curiosa fauna umana, composta da piccoli delinquenti, usurai e bottegai poco accorti. Per tutti Don Antonio ha la soluzione giusta. Ma quando davanti a lui si presentano Rafiluccio e Rituccia, sua compagna in avanzato stato di gravidanza, le cose si complicano. Rafiluccio, infatti, non chiede aiuto o protezione, vuole solo comunicargli che ucciderà suo padre, Arturo Santaniello, ricco panettiere, che lo ha diseredato e cacciato di casa, non riconoscendolo più come figlio. Prima di dare il suo parere, Don Antonio vuole però sentire “l’altra campana” e convoca pertanto il padre, al quale dapprima confida la storia vera del suo primo delitto contro i soprusi di un arrogante prepotente, invitandolo poi a riconciliarsi con i figlio. Ma il panettiere rifiuta e lo invita di fatto a farsi gli affari suoi, dando così inizio a un tragico precipitare degli eventi.

 

Per Marco Sciaccaluga, regista di questa co-produzione Teatro Stabile di Genova -Teatro Stabile di Napoli «Il sindaco del Rione Sanità è una commedia complessa che mescola comico e tragico, realismo e simbolismo (anche cristologico). Un testo abitato da un protagonista, Antonio Barracano, fondamentalmente ambiguo, essendo egli insieme un capo camorra e un idealista, una sorta di Robin Hood degli ignoranti; un personaggio la cui grandezza sta proprio nella capacità di mescolare il male e il bene, il positivo e il negativo, l’alto e il basso. È in questo senso che l’ho messo in scena come uno dei testi più shakespeariani di Eduardo. A me non sembra che Il sindaco del Rione Sanità sia tanto una commedia radicata in una ideologia, quanto una tragedia le cui autentiche radici affondano nell’esistenza umana».

< Articolo precedente Articolo successivo >