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Prosegue la battaglia di Simone Parma per la firma digitale, incontro positivo a Palazzo Chigi

Attualità Rimini | 10:12 - 11 Febbraio 2016 Prosegue la battaglia di Simone Parma per la firma digitale, incontro positivo a Palazzo Chigi

Una delegazione riminese è stata ricevuta mercoledì a Roma dal sottosegretario alla Semplificazione e Pubblica Amministrazione Angelo Rughetti. Il gruppo aveva tra i suoi componenti la mamma di Simone Parma, il giovane riminese scomparso a novembre scorso affetto da distrofia. Simone è sempre stato molto attivo per sensibilizzare sulla possibilità rendere valido l'utilizzo dell'impronta digitale al posto della firma, per le persone che non possono usare normalmente le mani. La sua battaglia era iniziata nell'ottobre 2014. Recatosi all'anagrafe di Rimini per rinnovare la carta d'identità, non essendo in grado di firmare autonomamente, si ritrovò sul documento l'indicazione "impossibilitato a firmare". Da quel giorno Simone si è sempre battuto per l'ottenimento di questa semplificazione. Una battaglia chiamata "Firmo quindi sono". Simone è scomparso il 4 novembre 2015 all'età di 36 anni.

"Un incontro molto positivo e soprattutto operativo" riferisce l'Onorevole Tiziano Arlotti che ha organizzato l'appuntamento "Si sta cercando di dare piena operatività alla firma digitale. Sono state individuate tecniche di lavoro concreto con cui ci si confronterà grazie agli esperti delle associazioni e ai dirigenti del Ministero".

"E' una questione di diritti" continua Arlotti "e di garantire i diritti come questo in modo uniforme in tutto il Paese. C'è un decreto attuativo che è in fase di sviluppo all'interno del quale si possono inserire degli ulteriori elementi di verifica. Bisogna dare a tutti" conclude Arlotti "una risposta in modo uniforme da tutti i settori della Pubblica Amministrazione".

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