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L'arrivo dei rifiuti da San Marino all'inceneritore di Raibano mobilitano i gruppi ambientalisti

Ambiente Coriano | 08:20 - 09 Febbraio 2016 L'arrivo dei rifiuti da San Marino all'inceneritore di Raibano mobilitano i gruppi ambientalisti

Il nuovo Piano regionale dei rifiuti e l’approdo dei rifiuti da San Marino all'inceneritore di Raibano, mobilitano i gruppi ambientalisti che ora si muovono in cordata verso il Comune di Coriano e la Provincia di Rimini. Ambiente & Salute, Wwf Rimini, Legambiente Santarcangelo, comitati Sant’Andrea Besanigo, Rimini Up Town e Santa Giustina lunedì 8 febbraio hanno depositato una lettera in cui chiedono ufficialmente al sindaco Domenca Spinelli e all'assessore all’Ambiente Michele Morri, e al sindaco di Rimini Andrea Gnassi in veste di presidente della Provincia, "di farsi promotori di un accordo territoriale a beneficio della provincia tra Comune, Regione ed Hera che limiti l’afflusso dei rifiuti al l’inceneritore di Raibano in base alle autorizzazioni attualmente vigenti del fabbisogno impianto di 125mila tonnellate annue tra rifiuti urbani e speciali. Nonché contenga i limiti tonnellaggio definiti per lo smaltimento dei rifiuti speciali". Il gruppo chiede un accordo che limiti i flussi di rifiuti verso Raibano, "da inserire nel nuovo Piano regionale 2020, atteso a marzo per l’approvazione finale in aula legislativa, sulla falsa riga degli accordi già concessi dalla giunta Bonaccini ed Hera ai Comuni di Forlì e Parma, ora esentati dallo smaltimento dei rifiuti speciali nei rispettivi inceneritori".