Sabato 02 Luglio08:43:35
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

No matrimoni gay e adozioni figli: veglia di 300 riminesi contro decreto del governo

Attualità Rimini | 14:21 - 28 Gennaio 2016 No matrimoni gay e adozioni figli: veglia di 300 riminesi contro decreto del governo

Oltre 300 riminesi hanno gremito il Santuario di Santa Chiara mercoledì sera, in occasione de “Un’ora di guardia” (la catena di preghiere e digiuni che dai primi di gennaio sta coinvolgendo decine di migliaia di persone in tutta Italia), per chiedere il blocco  del ddl-Cirinnà. L’appuntamento era stato auto-convocato in vista del Family Day di sabato prossimo a Roma, e dell’approdo in Parlamento del disegno di legge che vuole introdurre il matrimonio omosessuale e l’adozione di figli da parte di coppie dello stesso sesso. Non c’erano sigle ufficiali di associazioni o movimenti diocesani, l’appuntamento è passato attraverso un semplice e spontaneo tam-tam.

Ha introdotto la serata l’avvocato Luca De Sio, spiegando come il testo sia in contrasto con la legge naturale, il dettato costituzionale, oltre che con alcune verità essenziali della fede cristiana e cattolica.

Il rettore del santuario ha guidato l’Adorazione Eucaristica e il rosario, con l’affidamento a Maria della soluzione: l’“arma totale” messa in campo in una battaglia che i cattolici (e tanti italiani a prescindere dai propri convincimenti religiosi e politici), avvertono di importanza decisiva, come hanno detto con chiarezza anche nelle ultime settimane Papa Francesco, il presidente della CEI card. Bagnasco, varie conferenze episcopali regionali e molti vescovi.

Al termine della veglia è stato rivolto l'invito alla mobilitazione per partecipare in forze al Family day  di sabato nella capitale. In provincia sono già stati riempiti vari pullman. Tra questi e i gruppi auto-organizzati in treno e in auto, si stimano almeno 500 aderenti dal territorio.

< Articolo precedente Articolo successivo >
{* Smart banner Desktop *} {* Mirror Sticky Desktop *} {* Desktop *}