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Gestione demanio idrico, Regione analizza le criticità anche in Alta Valmarecchia

Ambiente Novafeltria | 07:28 - 27 Gennaio 2016 Gestione demanio idrico, Regione analizza le criticità anche in Alta Valmarecchia

Le problematiche relative alla gestione del demanio idrico sono state oggetto della seduta congiunta di due commissioni del consiglio regionale dell'Emilia-Romagna, la Bilancio affari generali e istituzionali, presieduta da Massimo Pompignoli e la Territorio e ambiente, presieduta da Manuela Rontini.  Fiumi, laghi, torrenti e sorgenti, argini e golene, sono infatti beni statali, da qualche anno passati a gestione regionale. Sull'uso a fini privati di queste risorse pubbliche, vale il regime di concessione: gli interessati avanzano un'istanza e la Regione procede a verificarne la congruità, garantendo la libera concorrenza fra i soggetti e la tutela e preservazione del bene pubblico. La legge finanziaria regionale approvata a dicembre, informa una nota, ha previsto sei mesi di proroga alla scadenza delle concessioni inizialmente prevista al 31 dicembre 2015. Si andrà, dunque, al 30 giugno 2016. Per affinare le proprie funzioni di governo e di controllo, la Giunta si propone di alleggerire e semplificare il carico amministrativo che grava sui concessionari, e procedere alla progressiva eliminazione delle situazioni di irregolarità. Rispetto alle 1.138 istanze di concessione idropotabili, Atersir ne ha identificate 48 definite come 'grandi derivazioni', vale a dire in grado di estrarre almeno 100 litri al secondo. Le principali criticità da affrontare riguardano il territorio modenese, l'area piacentina e l'Alta Valmarecchia. Si tratta di non più del 5% delle 'portate' idriche complessive, entro giugno questa ricognizione dovrebbe essere completata. Diverso è il discorso delle istanze di concessione demaniale, che negli anni si sono accumulate, superando quota 80.000, di cui circa 25.000 ancora da regolarizzare. In questo caso, la Giunta si è posta l'obiettivo di regolarizzare la situazione entro due anni e mezzo, con una task force di assunti con contratto a tempo determinato.