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Monika Bulaj fotografa di fama internazionale, a Rimini per conferenza e workshop

Cultura Rimini | 10:48 - 25 Gennaio 2016 Monika Bulaj fotografa di fama internazionale, a Rimini per conferenza e workshop

La famosa reporter Monika Bulaj sarà fra i protagonisti del VI ciclo di conferenze “I Maestri e il Tempo”, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, che verrà presentato ufficialmente nelle prossime settimane. La sua presenza sarà articolata in due momenti:
Venerdì 4 marzo, alle 17.00, condurrà la conferenza pubblica dal titolo ‘Dove gli dei si parlano’.
Sabato 5 e domenica 6 marzo Monika Bulaj terrà a Palazzo Buonadrata - a cura di e.motion photoworkshop - un laboratorio intensivo di fotoreportage dal titolo “La scrittura creativa del reale”.
Sarà un’opportunità per conoscere, confrontarsi e lavorare con una delle più interessanti protagoniste della fotografia di reportage a livello internazionale. Monica Bulaj ha all’attivo anche una costante attività didattica e circa 60 mostre fotografiche tra New York e Il Cairo. Attualmente sta lavorando su un nuovo progetto "Le Afriche. Specchi dell'invisibile", viaggiando tra Brasile, Haiti, Cuba, Sudan, Sud Sudan, Egitto, Etiopia, Libia, Marocco, Mali, Benin e Burkina Faso e continua la sua ricerca sui confini del monoteismo in Asia, Caucaso, Russia e Medio Oriente.
I lavori dei partecipanti al workshop saranno al centro dell'attenzione. Durante le due giornate verranno studiati la composizione, il ritmo, le sequenze, i contrappunti di ogni sequenza. Si cercherà di individuare una partitura narrativa che dovrebbe funzionare anche al di là dell'insieme delle singole fotografie e si analizzeranno le immagini degli autori di riferimento del reportage. Si parlerà della verità e del mistero nella fotografia, che può essere illuminato forse solo attraverso se stessi.
I partecipanti saranno fortemente incoraggiati a indagare sulla propria  percezione e sulla propria sensibilità e a cercare all'interno di essa i possibili sviluppi.
Si discuterà su come lavorare sulla realtà senza trasformarla, senza influenzarla e senza mentire. Quindi, di conseguenza, anche dell'etica nel reportage, dell'onestà, e delle questioni della post-produzione.
Ma anche dell'evoluzione del reportage nella storia dell'immagine, dell'indagine giornalistica e documentaristica. Delle sue sfumature, trasformazioni e linguaggi.
Per informazioni su programma, location e modalità d’iscrizione e partecipazione al laboratorio, inviare una mail a: e.motionphotoworkshop@gmail.com